Acquistavano proprio di tutto, i componenti della Regione Lombardia con i soldi dei rimborsi pubblici, anche provoloni e formaggi vari. Nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Milano, che vede indagate circa 65 persone appartenenti al Consiglio della Giunta della Religione Lombardia, emergono particolari sempre più "scandalosi" sull'utilizzo illecito che queste persone facevano dei rimborsi. Un giro di denaro che si attesta intorno ai 3 milioni e mezzo di euro e che vede, tra gli indagati, Nicole Minetti, Renzo Bossi e Davide Boni, tutti appartenenti a forze politiche diverse.

Tra le ultime novità venute alla luce dall'inchiesta milanese, ci sarebbero circa novanta provoloni Auricchio comprati da Giovanni Rossoni - ex assessore della Lombardia appartanente al Pdl - con il denaro proveniente dai rimborsi pubblici. Rossoni avrebbe speso circa 3.400 euro per l'acquisto del formaggio che, secondo le motivazioni dell'ex assessore era una "spesa sostenuta per omaggi istituzionali del vice Presidente".

Ma, purtroppo, non finisce qui. I soldi dei contribuenti sarebbero stati "sperperati" dagli ex consiglieri del Pirellone, anche per comprare 43 scatole di torrone per un costo di 1.500 euro, senza dimenticare sigarette, sushi, pranzi vari, provole, biglietti del treno ed un elenco infinito di cose che hanno mandato in fumo più di 3 milioni di euro di rimborsi pubblici.