Elena Ceste è ormai scomparsa dalla propria abitazione di Costigliole d’Asti da quasi quattro mesi e ad oggi, 20 maggio 2014, le piste battute dagli inquirenti sembrano non avere ancora portato alla scoperta di indizi importanti per far luce sulla verità in questo intricato giallo.

Nonostante si sia indagato tantissimo sulle frequentazioni virtuali di Elena Ceste sul noto social network Facebook, alla ricerca di elementi che potessero provare la concretezza delle illazioni espresse dal marito della donna, che ha sempre sostenuto la necessità di dover cercare nei contatti internet di sua moglie per far luce su questa vicenda, sembra che niente di rilevante sia venuto alla luce finora.

Pubblicità
Pubblicità

In effetti, analizzando il profilo facebook della mamma astigiana, si è scoperto che la giovane mamma astigiana aveva ricontattato un suo ex fidanzato e compagno di scuola, con il quale ella si sarebbe incontrata in più occasioni, anche nella sua abitazione, all’insaputa del marito, ma per ora la linea della Procura, come emerso dai dibattiti televisivi nelle note trasmissioni Chi l’ha visto e Quarto Grado, sembra essere quella di considerare l’uomo estraneo ai fatti.

Pubblicità

Il secondo uomo che sicuramente era in contatto con Elena Ceste nei mesi precedenti la sua scomparsa, è il padre di un compagno di scuola di uno dei figli della donna, che ha ammesso di aver scambiato dei messaggi telefonici con Elena, ma, a quanto pare, avrebbe fornito un alibi di ferro agli investigatori per quella mattina del 24 gennaio, e quindi risulta anche egli per ora estraneo alla vicenda.

La novità degli ultimi giorni sul complicato caso della sparizione di Elena Ceste è stata una strana missiva che è stata recapitata agli inquirenti della Procura di Asti, nella quale un individuo che si è firmato con lo pseudonimo di “consolatore”, ha affermato che la verità sul caso poteva essere scoperta, analizzando un testo sacro del nuovo testamento, dedicato alla discesa in terra della Spirito Santo.

Di solito gli inquirenti non danno molta importanza alle segnalazioni anonime su casi delicati come questo, ma i giornalisti di Quarto Grado hanno dichiarato di avere fonti attendibili che testimonierebbero la circostanza che questa lettera è stata presa in considerazione dagli investigatori, forse perché l’aspetto della fervente fede che animava l’animo di Elena Ceste è stato subito considerato un elemento importante per le indagini dagli inquirenti.

Pubblicità

Le ultime notizie sul caso della scomparsa della donna ci dicono però che il fascicolo che la Procura ha aperto su questo caso è solo per istigazione al suicido e quindi, nell’indagine sulla sparizione della donna, nessun nome è stato ancora iscritto nel registro degli indagati.

Il comportamento del marito di Elena Ceste, un vigile del fuoco di nome Michele di origini campane, è apparso subito strano fina dai primi giorni seguenti alla scomparsa della moglie, poiché l’uomo ha continuato a denunciare pubblicamente di avere sospetti molto fondati sul padre del ragazzino che era in classe con uno dei suoi figli, che i media hanno subito ribattezzato “l’uomo della golf grigia”.

Pubblicità

Con l’evolversi delle indagini, però è emerso che il comportamento di Michele era quasi sicuramente giustificabile con lo stato emotivo dell’uomo, che appariva molto frustrato e preoccupato e non in grado di gestire al meglio la sua emotività in questa delicata situazione.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della delicata indagine relativa alla scomparsa di Elena Ceste. 

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto