Il ministro Stefania Giannini propone lo "School Bonus", una sorta di detrazione fiscale per chi investe nella propria formazione. La disoccupazione nel settore della cultura è inaccettabile e la sanatoria deve avvenire attraverso degli investimenti sul nostro patrimonio culturale. Lo ha annunciato il ministro della Pubblica Istruzione Giannini. Intanto gli investimenti sulla cultura per l'anno 2013 hanno subito una riduzione del 27%.
Giannini: rapporto Federculture
Presentato dal ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini in occasione della presentazione del 10° rapporto di Federculture, associazione di aziende pubbliche culturali, lo "School Bonus" si propone come il punto di forza del rinnovamento del territorio italiano, partendo proprio dalla cultura. In base alle dichirazioni del ministro, il forte tasso di disoccupazione nel settore dei beni culturali è inaccettabile per un territorio come l'Italia, e con il suo vasto patrimonio culturale e museale.
Nel rapporto di Federculture presentato da Giannini, i dati degli investimenti dello Stato Italiano dichiarano come il settore della cultura sia nettamente sottovalutato e messo in secondo piano: 87 mln di euro, lo 0,19 della spesa pubblica, sono le risorse destinate al settore dei beni culturali. Fondi che, nel 2013, hanno subito una ulteriore riduzione del 27%. In base allo stesso rapporto, l'Italia si trova all'ultimo posto in Europa nella partecipazione culturale: nel 2013 solo il 30% degli italiani ha visitato un museo, in confronto al 52% degli inglesi, che sempre si tengono su alte percentuali, al 44% dei tedeschi, seguiti dai francesi al 39%, e quasi 6 italiani su 10 non hanno letto neanche un libro. Dati allarmanti quanto sconcertanti.
Nel rapporto di Federculture presentato da Giannini, i dati degli investimenti dello Stato Italiano dichiarano come il settore della cultura sia nettamente sottovalutato e messo in secondo piano: 87 mln di euro, lo 0,19 della spesa pubblica, sono le risorse destinate al settore dei beni culturali. Fondi che, nel 2013, hanno subito una ulteriore riduzione del 27%. In base allo stesso rapporto, l'Italia si trova all'ultimo posto in Europa nella partecipazione culturale: nel 2013 solo il 30% degli italiani ha visitato un museo, in confronto al 52% degli inglesi, che sempre si tengono su alte percentuali, al 44% dei tedeschi, seguiti dai francesi al 39%, e quasi 6 italiani su 10 non hanno letto neanche un libro. Dati allarmanti quanto sconcertanti.
Giannini: 'School Bonus' per la formazione e i beni culturali
Con l'obiettivo di risollevare le sorti del mondo culturale, della tutela del nostro patrimonio e incentivare gli italiani nell'investimento sulla cultura, il ministro Stefania Giannini ha proposto lo "School Bonus", un incentivo fiscale che permetterà di sostenere la formazione e gli investimenti nel settore dei beni culturali e di fruire del nostro patrimonio culturale proprio durante il tempo libero. Giannini ha espresso la volontà del Governo di favorire un riavvicinamento degli italiani alla cultura, attraverso una nuova introduzione della Storia dell'Arte nelle scuole, riorganizzando l'intero modello del sistema scolastico italiano e il suo piano formativo.
Secondo Giannini, il programma di "School Bonus" potrebbe essere la soluzione all'aumento delle possibilità lavorative per i giovani laureati nel settore dei beni culturali, grazie ai possibili maggiori investimenti nel turismo culturale ma anche delle stesse famiglie: "La disoccupazione del settore dei beni culturali è inaccettabile - dichiara il ministro Giannini - che continua mettendo in luce come l'azione del Governo abbia il dovere di favorire alternanza scuola-lavoro, partendo da un modello già presente negli Istituti tecnici e professionali.
Non vi è dubbio che con importanti incentivi fiscali miranti alla promozione degli investimenti, il settore culturale potrebbe risollevare le sue sorti, in considerazione che uno dei maggiori limiti del patrimonio culturale italiano sia proprio il costo della fruizione (non più elevato degli altri Stati, ma con meno servizi) e con minori disponibilità economiche dagli stessi italiani, che spesso rinunciano alla visita culturale con la famiglia proprio per i prezzi. Si attendono, dunque, nei prossimi giorni nuove delucidazioni sul nuovo programma di detrazioni fiscali per i beni culturali e un nuovo piano formativo su Arte e cultura.
Secondo Giannini, il programma di "School Bonus" potrebbe essere la soluzione all'aumento delle possibilità lavorative per i giovani laureati nel settore dei beni culturali, grazie ai possibili maggiori investimenti nel turismo culturale ma anche delle stesse famiglie: "La disoccupazione del settore dei beni culturali è inaccettabile - dichiara il ministro Giannini - che continua mettendo in luce come l'azione del Governo abbia il dovere di favorire alternanza scuola-lavoro, partendo da un modello già presente negli Istituti tecnici e professionali.
Non vi è dubbio che con importanti incentivi fiscali miranti alla promozione degli investimenti, il settore culturale potrebbe risollevare le sue sorti, in considerazione che uno dei maggiori limiti del patrimonio culturale italiano sia proprio il costo della fruizione (non più elevato degli altri Stati, ma con meno servizi) e con minori disponibilità economiche dagli stessi italiani, che spesso rinunciano alla visita culturale con la famiglia proprio per i prezzi. Si attendono, dunque, nei prossimi giorni nuove delucidazioni sul nuovo programma di detrazioni fiscali per i beni culturali e un nuovo piano formativo su Arte e cultura.
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