Condannata a due anni di reclusione la cinquantenne ragioniera e commercialista romana, Debora Abbruzzese, che ha trasformato alcuni suoi clienti in veri e propri evasori fiscali. La signora infatti aveva omesso ai suoi clienti di presentare la dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle entrate e per alcuni aveva riservato anche un trattamento più complesso. In alcuni casi, infatti, teneva per sè il denaro che era destinato a pagare le imposte dei suoi clienti.
L'accusa
La donna è ora accusata di contraffazione di pubblici sigilli, truffa e falsità materiale, avendo approfittato del rapporto di fiducia che si era instaurato tra lei e i suoi clienti con il solo scopo di intascare i loro soldi.
Prestazioni dunque mai eseguite. Oltre alla reclusione, il giudice del processo l'ha anche condannata a pagare un provvisionale di più di centomila euro.
Gli illeciti
Il tutto si era svolto tra il 2006 e il 2009. La situazione appariva al quanto regolare, nessuno dei suoi clienti dubitava del suo operato visto il loro rapporto di fiducia e il lavoro che doveva svolgere. L'imputata infatti doveva occuparsi della compilazione della dichiarazioni reddituali e, a lavoro ultimato, incassava la sua parcella. Tutto sembrava regolare anche per la creazione di documenti falsi che permettevano alla commercialista di coprire e nascondere l'illecito.
Un caso a parte rappresenta invece l'illecito della compravendita di un bar di un cliente.
L'imputata infatti avrebbe ottenuto un assegno circolare di trentamila euro facendo credere al cliente che il pagamento fosse necessario per fronteggiare una tassa obbligatoria per la cessione del bar.