Possibile svoltanella crisi ucraina. Il presidente Poroshenko ha affermato ieri, al termine diun incontro con l’ambasciatore russo a Kiev, di volere cessare le operazioni militarientro questa settimana nella parte orientale del paese. Qui però proseguono icombattimenti: secondo i separatisti filorussi, che non hanno fornito il numerodi eventuali vittime, i bombardamentidell’aviazione di Kiev sono proseguiti a Sloviansk per tutta la notte e non sisono placati neanche gli scontri nella regione separatista di Donatesk pressola città di Mariupol dove, secondo imedia locali, sarebbe stata incendiata una struttura dell’aeroporto.
Gli occhidella diplomazia mondiale sono puntati sull’incontro di oggi a Bruxelles traUcraina, Russia e Unione Europea per cercare di raggiungere un accordo checonsenta l’erogazione del gas russo a Kiev fino al 2015 (Putin venerdì scorso hamostrato, a riguardo, un forte ottimismo dopo avere incontrato lo stesso presidenteucraino).
Nonostante questi aspetti positivi potrebbero emergere nuovedivergenze tra le parti dopo la decisione del premier bulgaro Plamen Orecharskidi fermare i lavori, su richiesta dei paesi occidentali, del progetto di unnuovo gasdotto (sostenuto fortemente da Mosca) dell’azienda “South Stream” acausa di una procedura di infrazione della UE verso quest’ultima per avviareindagini su una presunta violazione delle regole sugli appalti.
Gli StatiUniti hanno deciso di intensificare il proprio sostegno diplomatico e militareal governo ucraino; il Pentagono avrebbeprogrammato l’invio di alcuniconsiglieri militari per organizzare un piano di addestramento e di assistenzadelle forze militari del paese e la Nato starebbe valutando la richiesta,inoltrata nelle settimane scorse dal governo di Kiev, di concedere aiuti letali(oltre a un riposizionamento delle proprie truppe nei paesi alleati checonfinano con la Russia).
Il comportamento occidentale viene visto come unaminaccia agli interessi strategici di Mosca da contrastare in modo adeguato;nessuno vuole ritornare alla logica della guerra fredda ma c’è il rischio chequeste rimangano solo belle parole.