Ancora tragedia nel canale di Siciliadove nella nottata un mercantile si è apprestato a soccorrere unbarcone di clandestini che era in avaria. All'internodel barcone ritrovato a circa 68 miglia da Lampedusacirca 18 cadaveri per intossicazione da fumo. Inoltresono state messe in salvo anche circa 400 persone e tremigranti sono stati travati in fin di vita e sono stati subitotrasportati per le cure anche se uno di essi è arrivato ormaiesanime al porto di Lampedusa. Il mercantile che hasoccorso il barcone in avaria aveva ricevuto un sos,segnale di emergenza lanciato verso le quattro di mattina.
Sono staticaricati in totale circa 600 persone anche se ora l'emergenzanon è terminata. Adesso si deve pensare a come sfamare tutta questagente vista l'insufficienza di viveri e di acqua.
I due migranti in fin di vita
Degli altri due migranti che erano infin di vita, uno di loro è quasi arrivato in ospedale e andrà inrianimazione mentre l'altro è giù arrivato nel capoluogosiciliano e si trova al policlinico dove ora sarà sottoposto altrattamento in camera iperbarica per essere poi trasferito inrianimazione dello stesso ospedale. Pare abbia funzionato ilpiano sanitario preposto all'interno dei barconiproprio perchè è stato molto semplice e immediato individuare icorpi degli uomini feriti per effettuare immediatamente i primi soccorsi.
Per quanto riguarda invece le 18 salme, sono state subito trasportate su una motovedetta e ladestinazione sarà l'isola di Lampedusa. Purtroppo l'eventonon fa che ripetersi. Già qualche settimana fa i soccorritoriavevano trovato dei cadaveri nelle imbarcazioni in avaria e i mortiin quell'occasione furono trasportati a Pozzallo.
Già ieri l'arrivo di oltre millemigranti
Per quanto riguarda l'isola diLampedusa, già ieri la popolazione era aumentata con l'arrivodi circa 1278 migranti giunti sull'isola con settesbarchi diversi. Siriani, eritrei tutti hanno atteso per diverse oredi essere portati nei rispettivi centri di accoglienza che sonochiusi per lavori. Probabilmente saranno trasferiti in altri posti.