In queste ore cresce la paura per il virus ebola, insieme alla notizia dei primi europei contagiati. Cerchiamo di fare chiarezza sulla reale situazione, sulle modalità di diffusione del virus e sui pericoli che corriamo qui in Europa. Sul portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, leggiamo: "L'infezione si trasmette per contagio interumano attraverso il contatto con sangue e altri fluidi biologici infetti e, in teoria, anche con il trapianto di organi. La trasmissione per via sessuale può verificarsi fino a 7 settimane dopo la guarigione (...) È inoltre stata provata in laboratorio, in primati del genere Rhesus, la trasmissione aerea del virus Ebola".

Sul sito del governo (www.salute.gov.it) leggiamo: " L'infezione avviene per contatto diretto (attraverso ferite della pelle o mucose) con il sangue o altri fluidi corporei o secrezioni (feci, urine, saliva, sperma) di persone infette. L'infezione può verificarsi anche in caso di ferite della pelle o delle mucose di una persona sana che entra in contatto con oggetti contaminati da fluidi infetti di un paziente con Ebola, quali vestiti e biancheria da letto sporchi dei fluidi infetti o aghi usati."

Soggetti a rischio: sempre sul sito del governo leggiamo che i soggetti maggiormente a rischio sono: gli operatori sanitari, i familiari o altre persone a stretto contatto con persone infette, persone che hanno contatto diretto con i corpi dei defunti, nelle cerimonie funebri, i cacciatori nella foresta pluviale che entrano in contatto con animali trovati morti nella foresta.

Apprendiamo inoltre che: "Il virus Ebola viene ucciso facilmente da sapone, candeggina, luce solare o asciugatura. Il lavaggio in lavatrice di indumenti contaminati da liquidi è sufficiente a distruggere il virus Ebola. Il virus Ebola sopravvive solo per breve tempo su superfici esposte alla luce solare o secche."

Casi segnalati in occidente: in questi giorni si stanno diffondendo notizie piuttosto allarmanti di casi in Europa ed Ebola. E' importante fare una precisazione: tutte le persone sono state contagiate in Africa e rimpatriate per poter essere curate adeguatamente. Il sacerdote spagnolo Miguel Pajares, ha contratto il virus in Liberia, prendendosi cura del direttore del nosocomio, Patrick Nshamdze Camerun, morto sabato scorso.

E' stato rimpatriato per poter essere curato. Secondo il governo spagnolo i rischi di contagio sono molto bassi. Negli Usa segnaliamo due persone ricoverate all'ospedale della Emory University di Atlanta, contagiate dal virus in Liberia dove si trovavano per ragioni umanitarie, un paziente ricoverato in un ospedale di Columbus, nell'Ohio, per accertamenti, dopo un viaggi nell'Africa occidentale (fonte: Sole24). E' risultato negativo ai test per l'ebola il paziente ricoverato a New York, di ritorno da un viaggio in Africa Occidentale (fonte: tgcom). E' stato segnalato nei giorni scorsi un caso sospetto in Germania. Si tratta di un ricercatore tedesco, rientrato dalla Costa d'Avorio e ricoverato nell'ospedale di Berlino per febbre emorragica . Resta da verificare se si tratti di ebola o altro virus. La situazione in Africa resta gravissima.