I casi di scomparsa di Elena Ceste e di Roberta Ragusa continuano ad essere al centro della trasmissione Chi l'ha visto. Le ultime news fornite dal settimanale Giallo in merito ad Elena Ceste, la donna scomparsa il 24 gennaio scorso da Costigliole d'Asti, ci dicono che Michele Buoninconti avrebbe detto ai figli di mentire sul loro rapporto di coppia. Il marito di Elena avrebbe chiesto ai figli di mentire alla polizia e di dire che il loro papà e la loro mamma non litigavano mai e che il giorno della scomparsa di Elena avrebbero fatto colazione tutti assieme.

Secondo il settimanale Giallo gli investigatori sarebbero arrivati a questa verità grazie alle cimici messe da loro nell'auto di Michele e nella sua casa. Intanto la settimana scorsa all'interno della trasmissione Quarto Grado una spettatrice ha detto di aver visto la Ceste a Tenerife e come prova ha portato una foto in cui ci sarebbe Elena seduta in sala d'attesa in un ospedale a Santa Cruz. La foto in questione avrebbe convinto i familiari della donna anche se tutte le ricerche fatte dagli inviati di Quarto Grado sul posto non hanno portato a nulla di rilevante in quanto nessuno a Tenerife ricorda di aver visto Elena Ceste.

La Procura nel frattempo avrebbe richiesto l'intervento dell'Interpol.

Chi l'ha visto news: aggiornamenti al 28 settembre del caso di scomparsa Roberta Ragusa e della morte di Melania Rea

Le ultime news fornite dalla trasmissione Chi l'ha visto sul caso della scomparsa di Roberta Ragusa ci dicono che Antonio Logli è accusato di omicidio volontario e di soppressione del cadavere (dato che il corpo della donna non è stato mai ritrovato) per cui il suo difensore che è l'avvocato Roberto Cavani dovrà fornire delle memorie e dei documenti per attestare l'innocenza del suo assistito.

Dopo due anni e nove mesi di indagini questo è un passo importantissimo per arrivare all'udienza preliminare che molto probabilmente ci sarà nella primavera del 2015. Dalle ultime news fornite da Chi l'ha visto sul caso dell'omicidio di Melania Rea si evince che il processo a carico del marito della donna ovvero Salvatore Parolisi per violata consegna aggravata e continuata si è concluso con l'assoluzione dell'uomo perché a parere del giudice il fatto per il quale veniva incriminato Parolisi non sussisterebbe.

L'uomo sarebbe stato accusato infatti di aver intrattenuto dopo il contrappello, nella sua stanza, delle giovane soldatesse offrendo loro anche degli alcolici, cosa assolutamente vietata anche perché Salvatore Parolisi quel giorno aveva l'incarico di sergente della giornata.

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