Mentre l'Europa festeggia il ritorno di specie protette, considerate a rischio di estinzione, il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, apre la caccia ai lupi di Lessinia, pericolosi per l'uomo e i suoi allevamenti di bestiame. A tale scopo ha firmato una delibera, della durata di 90 giorni ed esecutiva dal 25 settembre. Con la stessa rapidità con cui è stata resa esecutiva la delibera, sono scoppiate le polemiche.

Il sindaco è già stato denunciato dalla Guardia Forestale di Stato per aver autorizzato l'abbattimento di una specie protetta. Il WWF lo ha accusato di bracconaggio. Tosi non arretra: non si tratta di un'ordinanza che apre la caccia ai lupi, ma di un documento che raccoglie le preoccupazioni dei residenti. "il lupo non è scomparso per caso dalle zone urbanizzate, ma perché la sua presenza è incompatibile con quella umana".

Si tratterebbe insomma di fornire al malcapitato che si vede comparire un lupo nella sua proprietà, di difendersi e sparare, in caso di situazione di pericolo.

Dalla parte del sindaco si schiera la Coldiretti che ha affermato che ormai l'attacco dei lupi è quotidiano. Nella zona si concentra il 50% del bestiame, bovino e ovino del Veneto. I lupi potrebbero mettere a serio rischio l'economia zootecnica della zona. Ma quanti sono i lupi nelle valli veronesi? Sembrerebbe che i lupi presenti nelle valli veronesi, responsabili dei massacri di cani da guardia e bestiame, siano due: una coppia con otto cuccioli.

E' questa coppia di lupi che sta terrorizzando gli umani e provocando forte stress agli animali da allevamento che abortiscono con facilità e non fanno più latte.

Gli allevatori intanto si lamentano che non arrivano loro abbastanza soldi dalla Regione per riparare i danni e si suppone nemmeno per proteggere il bestiame con stalle anti lupo. E' possibile attrezzarsi per difendersi dagli attacchi dei lupi? Sembrerebbe proprio di .

In alcuni paesi europei, come la Slovenia, abituati alla presenza dei lupi, lo Stato concede fondi agli allevatori per attrezzarsi. Lo Stato sloveno regala anche cani da guardia e il loro mantenimento è scaricabile dalle tasse. Poi se gli allevatori investono nella prevenzione, ottengono incentivi e benefici, nonché canali preferenziali per la vendita dei loro prodotti (fonte: National Geographic Italia, 2/2/2014).

Ma il sindaco leghista pare ritenga più conveniente emanare un'ordinanza che apre la caccia ai lupi, che mettere in condizione gli allevatori di difendersi, senza sparare.

Come finirà?

Il sindaco di Verona ha aggiunto anche: "Vedremo se, alla fine, prevarrà il diritto degli animali o dei cittadini". La risposta appare scontata: saranno certamente gli umani a vincere e forse a quest'ora i pericolosissimi lupi saranno già stati eliminati come è già accaduto in Maremma e in Umbria.

Otto esemplari uccisi ed esposti in piazza (La Stampa 5/1/2014) o appesi ai viadotti decapitati (Maremma tgcom 27/1/2014). Si ripropone dunque lo "schema ambientalista" delle istituzioni italiane, che ha recentemente avuto come protagonista l'orsa Daniza e i suoi cuccioli rimasti orfani. Ora sarà la volta degli otto cuccioli di lupo. Credere che non rimarranno orfani è molto difficile, vista la scarsa dimestichezza che si ha in Italia con la prevenzione, l'informazione e l'educazione per una corretta convivenza tra uomo e ambiente.

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