Se ne vanno con le pive nel sacco, è il caso di dirlo. La Gran Bretagna resta unita. Con la quasi totalità delle contee già scrutinate, si può rilevare il risultato finale del referendum per l'indipendenza della Scozia: il 55% degli scozzesi dice No, contro il 45% dei Sì. Lo spoglio era iniziato alle 23 ore italiane ed è proseguito tutta la notte. Si stimano 4 milioni di scozzesi votanti, vale a dire il 97% degli aventi diritto e, già alle prime ore del mattino, viene raggiunto un conteggio che ha tutta l'aria di un risultato definitivo.

Già poco dopo la chiusura dei seggi, secondo le stime dell'istituto di statistica Yougov, si era ipotizzata al 99% una vittoria del No al 56% contro un 44% dei favorevoli, un dato vicinissimo a quanto poi si è riscontrato all'alba.

Alex Salmond, primo ministro scozzese e leader degli indipendentisti, sperava qualcosa di più del 45% di voti favorevoli, finora individuati dai conteggi di 31 contee su 32, ma riconosce la vittoria della scelta democratica del popolo scozzese. Il No prevale al 55% e Salmond sottolinea, comunque, che si è trattato di un importante momento nella storia della Scozia, alla quale, secondo quanto promesso dai leader dei principali partiti, dovranno essere concessi vantaggi e nuove forme di autonomia.

La regina Elisabetta II, che ha seguito costantemente gli sviluppi delle elezioni, nel pomeriggio rilascerà una dichiarazione scritta sul risultato del referendum, mentre il primo ministro britannico David Cameron si è congratulato anche su Twitter con il principale esponente della campagna a favore del Regno Unito, Alistar Darling. Il premier Cameron ha confermato il suo impegno nell'attuazione delle riforme promesse già potranno essere approvate ed in vigore entro il mese di gennaio, in una devolution che potrebbe coinvolgere anche il Galles e l'Irlanda del Nord.

Sulla base dei risultati ufficiali, si è registrata un'affluenza complessiva da record dell'86% e, a conti fatti, solo 4 contee su 32 hanno votato per l'indipendenza. Nella capitale Edinburgo vince il No con il 61% mentre a Glasgow, la città più popolosa e aspirante capitale del nuovo supposto regno, vince il Sì al 53,5%. Il maggior numero dei Sì è stato conteggiato nella cosiddetta "Yes City", Dundee, in cui si è registrato un 57,35% dei voti a favore dell'indipendenza scozzese.

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