Una giovane donna è stata assassinata dal proprio marito nella loro abitazione a Bitonto; l'uomo ha poi ha tentato il suicidio lanciandosi dal balcone.

Si tratta di una donna di 29 anni, Mariagrazia Cutrone, madre di tre figli, l'ennesima vittima di un omicidio consumato tra le mura domestiche. Ad ucciderla è stato suo marito, Mustafà Ouslati, tunisino di 40 anni residente a Bitonto da diversi anni. 

Secondo le prime testimonianze anche dei vicini di casa, la sera precedente la coppia aveva avuto una lite molto violenta che aveva spinto la donna a recarsi dai carabinieri con i suoi tre figli.

Pubblicità

Gli agenti, dopo averla calmata ede ascoltata, avevano così deciso di riaccompagnare a casa la giovane donna coi suoi figli per parlare col marito e cercare di mettere pace tra i due. Sembrava che la situazione si fosse risolta, ma solo 12 ore dopo l'uomo ha ucciso la moglie, sferrandole dieci coltellate. 

L'avrebbe colpita con un coltello da cucina con una lama di 20 centimetri, prima cogliendola alle spalle e poi all'addome. Nella stanza accanto era presente il figlioletto di 4 anni, mentre gli altri due bimbi, di cinque e sette anni erano appena usciti per prendere lo scuolabus. 

Dopo l'omicidio, l'uomo si è lanciato dal balcone della sua abitazione in via Pertini; un passante ha chiamato subito il 118 e un'autoambulanza lo ha trasportato di urgenza al Policlinico di Bari, dove è stato ricoverato.

Le sue condizioni sono tali da non essere ritenuto in pericolo di vita e quindi poter essere condotto a breve in carcere.

I residenti della zona ed i familiari hanno ricordato le numerosi liti della coppia. L'uomo si è sempre dimostrato negli anni geloso e violento nei confronti della moglie che più volte aveva espresso la sua volontà di separarsi anche con i fratelli e la madre che li aiutavano economicamente.

La mamma della giovane donna, la sera del litigio, aveva parlato con le forze dell'ordine affermando "Portatelo via, altrimenti prima o poi la ammazza".

Pubblicità

Sul fatto, avvenuto intorno alle 7.30, ennesimo femminicidio per gelosia, è stata avviata un'indagine condotta dal pm Antonino Lupo.