Mosca: cronaca di ordinaria follia. Si suicida su Skype. Un giovane operario di 26 anni, Serghiei Kirillov, abbandonato dalla moglie e padre di un bimbo di tre anni, annuncia su Skipe che si sarebbe suicidato di lì a due ore: «Sono padre di un figlio di tre anni, mia moglie mi ha abbandonato, ho problemi con i miei familiari, non vedo il senso di continuare a vivere». Così ha dichiarato domenica scorsa.

Il tutto si è svolto in un forum anonimo creato appositamente. L'annuncio aveva come scopo quello di richiamare gli utenti ad assistere all'evento, e così è stato: molti gli hanno persino dato consigli su come organizzare meglio lo spettacolo. Nessuno degli utenti che si sono connessi per assistere al terribile gesto, ha chiamato la polizia, anzi lo hanno incitato. Solo uno ha tentato di dissuaderlo, ma gli altri lo hanno azzittito: "non fermarlo" " faccia ciò che vuole", ed ancora: "quando inizia lo show?" Dopo due ore dall'annuncio, Serghiei si è presentato puntualissimo con un bicchiere di vodka in mano, che ha bevuto mentre sistemava la webcam.

E' salito poi su di una sedia e si è impiccato.

Il terribile gesto è stato seguito da decine di utenti e in seguito i moderatori del forum hanno diffuso la registrazione sull'web. Nemmeno a dirlo, il video ha battuto ogni record. La notizia è stata data dal tabloid Komsomolskaya Pravda da San Pietroburgo. 

Il preoccupante fenomeno dei suicidi in Russia

La Russia è al momento in vetta alle classifiche per il maggior numero di suicidi, soprattutto tra i giovani.

Secondo i dati diffusi dallo Stc (Servizio tutela consumatori) Mosca e dintorni ha il primato europeo per suicidi infantili e adolescenziali, con un incremento negli ultimi anni di 37 punti percentuali. Si è di fronte a dati impressionati che mostrano che, ogni giorno, un ragazzo su cinque decide di togliersi la vita. Tra il 1990 e il 2010 sono stati rilevati circa 800 mila suicidi, riporta il Stc.

Si tratta di un valore 3 volte superiore della media mondiale. Nel 2009, 1.369 adolescenti, tra i 15 e i 19 anni, si sono tolti la vita. La frequenza del fenomeno aumenta di inverno. E pensare che prima della rivoluzione del 1917, la Russia aveva il più basso numero di suicidi dell'epoca. Con il regime sovietico poi il trend ha presentando un andamento sempre più crescente, ma all'epoca, l'estremo gesto era considerato un tentativo di un cittadino di sottrarsi ai suoi doveri nei confronti dello Stato.

Di conseguenza, chi non riusciva a portare a termine il suicidio, veniva sottoposto a sedute psichiatriche che non avevano lo scopo di curare, ma di punire.

Le possibili cause

Anatoly Severny, psichiatra infantile, ha affermato che le ragioni di questo fenomeno devono essere ricercate nel sistema repressivo delle scuole russe dove "i bambini vengono costretti a fare qualsiasi cosa". Secondo Vladimir Voitsekh, professore del Centro suicidi dell'istituto di ricerca psichiatrica di Mosca, ritiene che le ragioni vadano ricercate nei cambiamenti economico - politici del paese e negli strascichi psicologici che ha lasciato anni di regime comunista.

Il suicidio appare anche fortemente correlato con l'alcolismo. Lo dimostrerebbe il fatto che quando Gorbaciov avviò una campagna contro l'eccessivo consumo di alcolici, i suicidi in Russia diminuirono drasticamente.

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