È davvero poco rassicurante vedere come sia stato facile, per due volte nel giro di 24 ore, violare la sicurezza della più grande potenza al mondo, proprio in un momento in cui il livello di allerta dovrebbe essere al massimo. Era stata evacuata parzialmente la Casa Bianca per un'ora quando, nella giornata di venerdì, un uomo aveva scavalcato la recinzione sul lato settentrionale ed era entrato di corsa dirigendosi verso l'entrata principale, ignorando le diverse intimazioni di alt del servizio di sorveglianza. In quell'occasione il presidente Barack Obama era partito con le figlie per trascorrere il fine settimana nella residenza di Camp David, mentre Michelle era in viaggio verso il Maryland.
L'uomo, Omar Gonzales, 42 anni del Texas, è stato poi bloccato ed arrestato. Successivamente è stato trasportato in ospedale perché accusava forti dolori al petto. Era un reduce di guerra e aveva partecipato a tre missioni in Iraq; secondo quanto dichiarato dalla famiglia, soffriva di problemi psichici e depressione, causati da un trauma post-guerra e da un paio di anni aveva deciso di vivere per strada con i suoi due cani. In quell'occasione erano state intensificate le misure di sicurezza, con il divieto di ingresso ai pedoni. La storia si è ripetuta in maniera analoga nelle 24 ore successive al primo incidente. Un'automobile non si è fermata al posto di blocco di sicurezza ed è arrivata all'entrata della Casa Bianca.
L'uomo al volante è stato poi fermato e immediatamente arrestato. Insomma pare che i Servizi Segreti della Casa Bianca stiano sbagliando qualcosa e ci sia qualche grave falla nel sistema che dovrebbe garantire la sicurezza e l'incolumità del presidente e della sua famiglia, oltre che del vice presidente.
A marzo due agenti dei Servizi di sicurezza americana, in missione di avanscoperta ad Amsterdam prima della visita del presidente Obama in Olanda, erano stati sorpresi ubriachi in un hotel ed erano stati licenziati in tronco. Stesso trattamento era stato riservato ad un gruppo di agenti trovati a far bagordi tra alcol e prostitute a Cartagena, durante una visita del presidente in Colombia.