Resta sempre una sorta di incredulità nel seguire certe vicende di cronaca, la cui drammaticità non finisce mai stupire. Così anche nel 2014 può accadere che un ragazzo di 18 anni venga accoltellato mortalmente per un tablet. E' quanto accaduto a Parma nella notte tra mercoledì e giovedì sotto Ponte Europa, conosciuto anche come Ponte Nord. Ma ricostruiamo la vicenda nei suoi dettagli.
Bobi Gheorge Farkas, è un romeno di 18 anni che vive sotto un ponte alla periferia della città dove si arrabatta assieme ad altri connazionali a chiedere qualche spicciolo agli automobilisti vicino.
Una vita di stenti e di espedienti senza alcuna prospettiva migliorativa in vista, in questo contesto di degrado socio-economico è maturato il delitto. Bobi Gheorge Farkas è arrivato a Parma mercoledì sera, trovando ospitalità in un accampamento di fortuna da parte del 32enne Marian Ian Stamate, che si è rivelato essere il suo assassino. Stando alla ricostruzione dell'accaduto ancora incerta e lacunosa, pare che nella notte tornato del tutto ubriaco all'accampamento sarebbe nato un violento litigio col ragazzo che aveva compiuto 18 anni pochi giorni prima.
Stando a quanto emerso finora, il delitto sarebbe legato a futili motivi. In pratica Stamate pretendeva la restituzione della carta d'identità che aveva dato in pegno al ragazzo per il prestito del tablet.
Il 18enne a questo punto ha richiesto indietro il tablet della discordia, ma in breve dalle parole concitate nel cuore della notte, si è passati ai calci e ai pugni. Inutilmente i famigliari di entrambi, svegliati dalle grida hanno provato a separarli.
Secondo la versione che al momento trova maggiore credito presso gli inquirenti, Stamate dando le spalle al ragazzo ha estratto un grosso coltello di cucina dal borsello con cui ha vibrato un fendente alla gola del ragazzo, che ha avuto solo il tempo di fare ancora qualche passo prima di stramazzare a terra privo di vita. I testimoni vedendo che il ragazzo perdeva sangue hanno quindi dato l'allarme allertando una volante che si trovava sul posto per un controllo ordinario.
Stamate ha approfittato della confusione per allontanarsi provando a fuggire, ma gli agenti grazie alle descrizioni dei testimoni, sono riusciti a rintracciarlo poco dopo. Il 32enne è stato quindi tradotto in carcere, l'accusa è di omicidio volontario.