Attualmente detenuto in Inghilterra, Restivo, starebbe già scontando la pena di quarant'anni per l'omicidio di Heather Barnett. La cassazione ha definitivamente confermato che fu proprio l'uomo ad uccidere la sedicenne Elisa Claps nell'ormai lontano 1993. Nonostante siano state eliminate le aggravanti per crudeltà, l'uomo ha in ogni caso avuto il massimo della pena. I giudici hanno confermato la sentenza del 2013 della Corte di Assise di Salerno.
Sul caso Claps si spengono i riflettori dopo anni di interesse mediatico, ricordiamo infatti, che la famiglia ha sempre premuto per far luce per sapere la verità.
Fino al 2010 il corpo della povera Elisa non era stato mai ritrovato, la famiglia punta il dito sulle indagini poco chiare e spesso lacunose sulla ricerca del corpo della ragazza che venne poi ritrovata nel sottotetto della chiesa della SS. Trinità a Potenza. Alcuni operai, avvistarono in cadavere nel sottotetto nel corso dei lavori di ristrutturazione alla struttura.
La psicologa, all'epoca, fu una delle prime ad analizzare i profili psicologici degli amici di Elisa, quello di Restivo apparve sin dall'inizio una personalità che presentava delle patologie preoccupanti e fuori dalla comune normalità. Ma Restivo non venne tenuto sotto osservazione e di lui se ne persero le tracce fino a quanto pochi anni fa si riparlò di lui, condannato in Inghilterra per l'uccisione di una donna.
Si parla di un movente del tutto chiaro, Restivo ha ucciso la Claps a seguito del rifiuto alle sue proposte sessuali. L'aggravante della crudeltà, benché sia stata eliminata come capo d'accusa per scarsa presenza di prove, è stato comunque confermata la pena massima per l'imputato, accusato in un primo momento anche di aver infierito post-morte sul corpo della ragazza.
Il sostituto procuratore, Paolo Canevelli si dice soddisfatto alla luce delle accuse confermate a Restivo, che comprendono sempre le aggravanti della violenza sessuale e l'aver agito per futili motivi. Ricordiamo che siamo al termine di un processo con la formula del rito abbreviato, ma pare che Restivo non verrà estradato, ma rimarrà, in Inghilterra a scontare la pena quarantennale inflittagli.