Era ricoverato in un ospedale di Dallas il paziente '0' che aveva contratto il virus dell'Ebola. Si trattava del primo paziente degli stati Uniti che aveva contratto il virus. Ad annunciale la sua morte è stato il Texas health presbyterian hospital dove dal 28 settembre era ricoverato in isolamento il 42 enne Thomas Eric Duncan. Purtroppo un altro caso è arrivato in Europa, il primo. Si tratta della donna che aveva curato dal virus Manuel Garcia. Si tratta di Teresa Romero che citata stamane da El Mundo afferma di non riuscire a capire come abbia potuto contrarre il virus.

Telefonicamente la paziente, attualmente ricoverata all'ospedale Carlo III ha affermato di sentirsi poco meglio. In un'intervista continua a ribadire di non sapere come abbia potuto contrarre il virus che si propaga solo tramite vomito, diarrea, sangue e altri liquidi corporali. La donna però avrebbe lavorato anche alla disinfezione della stanza che era stata occupata dal paziente malato. Secondo i sanitari si potrebbe trattare anche di un banale errore commesso mentre la donna si toglieva la tuta. Ciò che è certo che la sua vita ora è completamente cambiata. In quarantena è stato sottoposto anche il marito che ovviamente è stato molto a contatto con la donna anche se l'uomo assicura di sentirsi nel pieno delle forze.

Soppresso il cane Excalibur

A pagarne le spese è stato anche il cucciolo della coppia, un cane che è stato soppresso. Tutti gli animalisti si sono da subito mobilitati per salvargli la vita ma senza un risultato. Excalibur è stato soppresso. Il marito aveva anche fatto un appello affinchè fosse risparmiata la vita all'animale ma purtroppo arriva un comunicato dell'università di Madrid in cui si legge che Excalibur è stato sedato, soppresso e cremato. Intanto pare ci sia un nuovo caso nei missionari delle Nazioni Unite presenti sul territorio liberiano. A confermarlo è il portavoce del Palazzo di Vetro, Dujarric. Si tratta di un membro del team internazionale della missione Ebola. Già la settimana scorsa l'organizzazione delle nazioni unite aveva comunicato la morte un membro dello staff Unmil.