Ha prima crivellato di colpi la sorellastra sedicenne, poi ha rivolto l'arma verso di sé e si è ucciso con un colpo secco alla testa. Così si è consumata una tragedia in una famiglia di Kennewick, città statunitense nei pressi di Washington. Ethan Austin, l'omicida - suicida, aveva appena 12 anni e il suo operato non ha trovato alcuna motivazione né da parte dei genitori, né degli investigatori che hanno indagato a lungo sul caso. Il dramma si è consumato circa 4 mesi fa, ma soltanto oggi, al termine delle indagini che hanno archiviato il caso come omicidio - suicidio, sono venuti fuori tutti i dettagli della sconvolgente vicenda. L'arma utilizzata dal ragazzino apparteneva al padre, Drew Austin, ed era conservata in una cassetta di sicurezza alla quale il dodicenne aveva libero accesso. Da tempo, infatti, Ethan era appassionato di armi e adorava andare a caccia con il papà. Entrambi i genitori gli avevano insegnato ad usare la pistola, sempre però sotto la loro supervisione. Poi, in una giornata apparentemente come tutte le altre, qualcosa è scattato nella testa del ragazzino che ha deciso di porre fine prima alla vita della sorellastra Kaitlin e poi alla sua.

I corpi sono stati trovati nella camera da letto della ragazza, il cui corpo presentava segni di numerosi colpi alla testa e al torace, mentre Ethan aveva una sola, letale ferita alla testa. L'arma del delitto è stata rinvenuta accanto ai cadaveri. Secondo gli esami effettuati sui corpi dei ragazzi, al momento della tragedia non avevano assunto droga, né alcool, come confermato anche dai genitori e da altri testimoni, i quali hanno subito negato che i due fratelli avessero qualche tipo di dipendenza. Erano due ragazzini tranquilli e non avevano mai dato alcun segno di instabilità mentale. Kaitlin amava il softball ed era fra le migliori atlete della sua squadra della Kamiakin High School. La madre e il padre di Ethan e Kaitlin non riescono a darsi pace per quel raptus inspiegabile che ha spinto un ragazzino di appena 12 anni ad uccidere senza pietà la sorellastra, prima di suicidarsi. Il dramma della famiglia è stato riportato dall'avvocato, il quale ha sottolineato come siano tutti sconvolti sia per l'età delle vittime, sia per la mancanza di un motivo che possa spiegare l'accaduto: "erano dei bravi ragazzi" ha concluso, rassegnato, il legale.