La guerra all'Isis continua e gli Usa sono ovviamente sempre più in prima linea. Vediamo quali sono le ultime news inerenti la situazione conflittuale che in questo momento sta tenendo col fiato sospeso il mondo intero, situazione che sta assumendo sempre più i connotati di una vera e propria guerra tra l'estremismo islamico e gli Stati Uniti nella loro lotta al terrorismo.

L'Usa conquista Kobane: otto raid sull'Isis

Grazie al supporto della Giordania, le forze Usa sono riuscite a condurre nelle ultime ore otto raid aerei contro le postazioni ed i veicoli dell'Isis presso Kobane, zona situata nel nord della Siria.

Il Centcom, il comando centrale statunitense, ha reso noto poco fa le ultime news riguardanti gli attacchi degli Stati Uniti che dunque si stanno muovendo per sgominare all'origine l'armata terroristica che nelle ultime settimane ha minacciato di arrivare in marcia nelle maggiori città dell'occidente. Sempre secondo il comando centrale statunitense, nella città di Kobane, i curdi stanno resistendo riuscendo a mantenere il controllo della città.

Isis sotto assedio anche in Iraq: la coalizione australiana attacca

Le news riguardanti l'Isis ci dicono che la situazione è favorevole anche in Iraq, dove le forze australiane facenti parte della coalizione anti Isis si stanno muovendo per dare la caccia agli jihadisti.

Secondo le ultime news, pare che la caccia del commando australiano sia andata a buon fine portando già i suoi primi frutti. È notizia di poche ore fa infatti che è stata bombardata una importante postazione dell'Isis.

Intanto, gli attacchi all'Isis arrivano anche sotto altre forme, a nostro avviso altrettanto efficaci. Si tratta dell'imbattibile arma della satira. Una sitcom irachena sta infatti facendo scalpore in patria perché mette in ridicolo l'estremismo del gruppo terroristico, ed è proprio questo che chiedeva Obama qualche giorno fa quando parlava di messaggio importante da parte del mondo musulmano contro il fondamentalismo.

Con questa mossa, l'Islam moderato prende nettamente le distanze, qualora ce ne fosse ancora bisogno, contro questo movimento che tanto sta preoccupando l'occidente e l'oriente democratico.

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