È l'appello disperato di Paula, la madre di Abdul-Rahman Kassig, il giovane operatore umanitario rapito dai terroristi dello Stato Islamico circa un anno fa nella Siria orientale, nei pressi di Deir Ezzor. La madre lancia un appello, pubblicando un messaggio su Twitter in cui cerca un contatto direttamente con il capo del Califfato e scrive: "Al Califfo Abu Bakr al-Baghdadi dalla mamma di Abdul-Rahman Kassig. Sto cercando di mettermi in contatto con lo Stato Islamico per sapere del destino di mio figlio.

Sono una donna anziana e Abdul-Rahman è il mio unico figlio. Io e mio marito siamo soli, senza aiuto dal governo. Vorremmo parlare con voi. Come possiamo raggiungervi?" 

Queste sono le parole di una madre che spera che la vita del proprio figlio sia risparmiata. Il ragazzo, ex soldato americano 26enne, diventato poi operatore umanitario e convertito alla religione islamica, è apparso nel video della decapitazione di Alan Henning e presentato al mondo come la prossima vittima occidentale dell'Isis.

Pochi giorni fa, i genitori avevano pubblicato alcuni estratti di una lettera del figlio, datata giugno, in cui il giovane confessava di avere paura di morire, ma di riuscire ad affrontare la sua drammatica situazione grazie all'aiuto della fede e della preghiera. Si dice dispiaciuto per il dolore che sta procurando alla famiglia e sostiene che, nel caso in cui dovesse morire, di trovare consolazione nel pensiero di aver sacrificato la sua vita nel tentativo di aiutare molte persone bisognose.

Si era convertito di sua volontà alla religione islamica ed aveva assunto il nuovo nome da musulmano abbandonando il nome di battesimo Peter per Abdul-Rahman. Lo ha raccontato un ex prigioniero, spiegando che il ragazzo aveva preso questa decisione di fede dopo aver condiviso la cella con un ostaggio siriano molto religioso.

Lavorava come soldato nell'esercito americano ed era stato in missione in Iraq nel 2007.

Congedato per motivi di salute, aveva deciso di lasciare le armi e fondare un'organizzazione di aiuto alle vittime delle guerre, la Special Emergency Response and Assistance.

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