L'opinione pubblica mondiale ha ormai fatto il callo al virus Ebola e ha imparato a non drammatizzare certe notizie che in un primo momento avevano agitato un po' tutti anche negli Stati Uniti, perché sappiamo benissimo che nel villaggio globale, non solo mediatico, che è il mondo nel 2014, alle prese con crisi di molteplici nature, i problemi di qualcuno diventano in fretta i problemi di tutti.

In questa emergenza ci sono comunque diverse situazioni che restano da approfondire, ad esempio il modo in cui è stata trattata la sanitaria Kaci Hickox.

Forse ricorderete il suo nome poiché è stata posta in quarantena perché rientrata dalla Sierra Leone, paese ritenuto a forte rischio Ebola. il virus fu individuato per la prima volta nella Repubblica del Congo nel 1976.

Negli aeroporti Jfk e Newark sono stati attivati dei protocolli a scopo preventivo per fronteggiare l'emergenza del virus Ebola e limitarne al massimo la capacità di penetrazione visto che il Paese è ancora vivamente colpito dalla morte del cosiddetto paziente zero, deceduto nonostante le cure praticate.





La donna è stata posta in quarantena e dunque in isolamento per un periodo di 21 giorni ma, pur essendo un'infermiera, non l'ha presa bene perché dice di essere stata trattata sostanzialmente alla stregua di una prigioniera o peggio ancora alla stregua di una bandita.

Le nuove regole sono forse troppo severe, troppo rigide. La minaccia rappresentata dall'Ebola del resto non può essere sottovalutata e l'amministrazione Obama ad un certo punto ha ritenuto di alzare l'asticella della sicurezza.

Lo stesso governo Renzi ha stanziato ben 50 milioni di euro da utilizzare anche in un'ottica di prevenzione.

Negli aeroporti statunitensi la misura della quarantena è stata adottata dopo il ricovero del primo uomo con sintomi di Ebola nella città di New York e precisamente il dottor Craig Spencer, rientrato in patria dall'Africa.



Kaci Hickox
, che lamenta di essere stata tenuta in una stanza al freddo per alcune ore, ha spiegato di essere stata esaminata per due volte per verificare se avesse contratto il virus Ebola.

Nei prossimi giorni potremo verificare quale sarà la replica dell'amministrazione Obama.



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