Non ha digerito il licenziamento avvenuto alla fine di ottobre e, per questo motivo, Alecia Schmuhl, trentenne della Virginia, Stati Uniti, ha organizzato la sua terribile e implacabile vendetta nei confronti di Leo Fisher, l'uomo che le aveva tolto il posto di lavoro. Una vera e propria tortura studiata nei minimi particolati, con la complicità del marito Andrew, 31 anni. 

La diabolica coppia si è recata, di domenica, a casa di Fisher. Il marito di Alecia, Andrew, si era travestito da agente di polizia con tanto di pistola e distintivo. Quando ha visto sull'uscio un rappresentante delle forze dell'ordine, Fisher ha immediatamente aperto la porta, finendo nella rete preparatagli dalla sua ex dipendente. Il 62enne è stato immediatamente colpito con un taser, una pistola che lancia scariche elettriche e, mentre era tremante e quasi privo di conoscenza, è stato ammanettato dal falso poliziotto che lo ha lasciato a terra a contorcersi.

Nel frattempo, avendo udito le urla del marito, la moglie di Fisher è corsa a vedere cosa fosse accaduto e Andrew, appena l'ha vista le ha sparato, ferendola gravemente. Incurante del sangue che sgorgava copioso dalla ferita della donna, il coniuge della Schmuhl ha ammanettato anche la donna, trascinandola e chiudendola in bagno, tornando poi ad occuparsi della vittima per continuare a torturarla con un coltello. La terribile vendetta si è interrotta quando Susan, la moglie di Fisher, pur ferita è riuscita a far scattare l'allarme della casa.

A quel punto, Andrew è corso in auto ed è fuggito insieme ad Alecia. La fuga, però, è durata poco, infatti dopo appena mezz'ora la polizia li aveva rintracciati, grazie anche alla descrizione fatta da Susan che, prima di essere sparata, aveva riconosciuto Alecia. L'uomo si era spogliato della divisa da poliziotto ed era in macchina nudo, con indosso soltanto un pannolino. Nella vettura, durante la perquisizione, sono stati rinvenuti degli abiti da agente di polizia, un taser e una pistola. La coppia è stata subito arrestata e tradotta in carcere. Nel frattempo, le due vittime sono state trasportate in ospedale in condizioni critiche: Susan, sparata da Andrew, è in gravi condizioni, mentre Leo Fisher, colpito col taser e torturato con un coltello è in fin di vita.

Durante la prima audizione del processo, sono emersi i dettagli di questa assurda vendetta. Alecia lavorava presso lo studio legale di Leo Fisher il quale, nonostante la ragazza fosse promettente, aveva comunque deciso di licenziarla perché poco produttiva. Così, non digerendo quell'allontanamento dal posto di lavoro, la trentenne avrebbe organizzato l'assalto e la tortura ai coniugi Fisher. Il legale di Alecia, durante la prima udienza, ha sostenuto che la ragazza sia stata estranea alla vendetta, essendo rimasta lontana dalla casa dei Fisher durante l'aggressione. In realtà, un video incastra la donna, ripresa mentre si reca in un negozio per comprare un taser e una pistola, quindi sarebbe pienamente coinvolta nella violenta vendetta. La coppia, Alecia e Andrew, è accusata di ferimento doloso e rapimento e in più, sulla ragazza, pende anche un'accusa di intralcio al regolare corso della giustizia.