Prosegue il giallo di Gello (Pisa) che vede anche al 3 novembre 2014 gli investigatori sulle tracce della soluzione del caso Roberta Ragusa con tempi che sembrano però slittare a sorpresa, visto che ancora non arriva il rinvio a giudizio all'indirizzo di Antonio Logli, marito della donna e di professione elettricista impiegato nella ditta Geste. Logli viene assistito dall'Avvocato Roberto Cavani. La difesa e la sua organizzazione richiedono però del tempo poiché la carte del processo sono già molto voluminose e vanno studiate con particolare attenzione per mettere bene a fuoco la figura di Roberta Ragusa e quindi capire se davvero possa aver deciso di cominciare una nuova vita da qualche parte, magari cambiando identità, perché delusa dal marito che, ormai è noto, non le era fedele. 

Roberta Ragusa sparì nella notte dell'ormai lontano 14 gennaio 2012

"Cosa resta di noi? - ebbe occasione di scrivere la donna - Viaggiamo su binari paralleli, ci parliamo senza darci risposte, non ci diamo ciò che vorremmo. Siamo delusi, caduti nell'abitudine e sembriamo già vecchi". Parole indubitabilmente chiare: la storia d'amore attraversava una micidiale fase di stanca che probabilmente la Ragusa attribuiva alla monotonia della vita matrimoniale, fino alla scoperta del ruolo della ex babysitter Sara Calzolaio, che era diventata la femmina fatale della situazione facendo letteralmente girare la testa ad Antonio. La Ragusa accusava Logli di svicolare, di cambiare discorso senza prestarle mai le attenzioni delle quali necessitava, lei che ci teneva molto al suo aspetto fisico (che curava in palestra) e che veniva da tutti considerata una bella donna. Evidentemente il marito aveva la testa da tutt'altra parte. 

Roberta era una donna attiva e propositiva, responsabilizzata dal ruolo di istruttore nell'Autoscuola di famiglia, insomma una donna moderna con una giornata piena anche per la necessità di seguire i due figli.

Da un'intercettazione di conversazioni tra Calzolaio e Logli emerge che un po' tutti pensavano che il vero capofamiglia fosse però Valdemaro Logli, padre di Antonio, vero deus ex machina di una casa dove abita anche il fratello con la famiglia. La fortissima personalità di Valdemaro non doveva essere facilmente gestibile per una donna brillante e indipendente come Roberta Ragusa.

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