Quando la vita diventa una beffa, per un'inaspettata coincidenza, vi può essere quel rovescio della medaglia che cambia la sorte di ogni uomo. In certi casi è valido il detto "L'occasione fa l'uomo ladro" ma nella vicenda accaduta negli ultimi 49 anni, il protagonista è divenuto uno spietato assassino.

Il fatto

Era il 1971 quando Antonino Marano, un uomo catanese, si presentò alla caserma dei Carabinieri per confessare il furto di melanzane, peperoni, di una bicicletta e di una moto. In quella occasione venne condannato a 16 mesi di reclusione, mesi che però, successivamente, divennero 49 anni per numerosi omicidi.

Il Signor Marano, all'interno di vari istituti penitenziari, è divenuto "il killer delle carceri", ha scontato, infatti, 49 anni di galera per aver commesso 2 omicidi negli anni 1975 e 1976 e per averne tentati altri due, come quello del 1987 ai danni di Andraus che si salvò per miracolo. Indimenticabile, fu anche, il lancio della bomba carta contro la gabbia degli imputati, durante il processo Epaminonda, che costrinse il giudice a sospenderne l'udienza.

49 anni di reclusione

Durante i 49 anni trascorsi tra un carcere e un altro, ottenne soltanto una volta 48 ore di permesso che dedicò per riabbracciare la moglie e i figli e per implorargli il perdono. Negli ultimi anni si confidò con Giovanna Gioia, una giovane volontaria delle carceri, sottolineandole che se potesse tornare indietro non commetterebbe più i fatti terribili di cui si è reso noto.

Ha anche aggiunto che non ha mai amato la violenza ma che stando in carcere si è dovuto difendere. La volontaria che, a suo tempo,volle rendere pubbliche le confidenze ricevute, ha voluto sottolineare che l'uomo è totalmente riabilitato è merita di tornare alla libertà.

Voglia di redimersi e ritornare alla Fede

Oggi Antonio Marano, ha lasciato il carcere, ma si è ritrovato in un mondo completamente nuovo, una città non più un paese, fatto di grandi negozi e non delle piccole botteghe che ha lasciato 49 anni fa. Ha deciso di redimersi, dedicando il suo largo tempo libero alla pittura Sacra, dipingendo vari quadri che hanno, in particolare, come soggetti la Madonna e gli Angeli.