Gli hacker, come noto, sono ormai capaci di mettere a soqquadro tutto: dai sofisticatissimi sistemi di difesa americani ai siti della Sony, finanche PlayStation o XBox e vari siti a loro piacimento. Non c'è sistema di sicurezza che tenga, o quasi. Hanno dimostrato negli anni, di aver affinato la propria tecnica di sabotaggio dei portali e di qualunque sistema virtuale. A quanto pare però, non si fermeranno solo al web, bensì anche ai dispositivi che utilizziamo nelle nostre auto, dato che ormai le nostre vetture sono anch'esse connesse al cento percento. Basti pensare ai sistemi di navigazione, ma anche agli account Google che servono per gestire la musica e le applicazioni dei sistemi di bordo.

Siamo passati di fatto dal semplice Tom Tom da attaccare sul parabrezza o alla musicassetta prima e cd poi, al web anche per queste funzioni. A dirlo sul Times è Edmund King, presidente della AA, la più grande organizzazione automobilistica d'Inghilterra. Egli ci illustra quali sono i dispositivi più a rischio, ma anche le case automobilistiche più esposte.

Dispositivi e auto che rischiano

Ormai, come dice anche King, siamo sempre connessi anche quando siamo in auto e ciò rende il lavoro degli hacker ancora più facile. I nostri sistemi elettronici agiscono anche su frenata e accelerazione, almeno nelle automobili di ultima generazione. E gli hacker possono manometterli, come pure sui bluetooth, gli indicatori e le spie della plancia. Ma quali sarebbero le case automobilistiche che rischiano di più? Qui ci viene in soccorso un altro quotidiano prestigioso, il Dailymail, che in un articolo sull'argomento fa una sua lista: Jeep Cherokee, Ford Fusion, BMW X3, Chrysler 300, Range Rover Evoque, Toyota Prius, Audi A8 BMW 3 Series, Dodge Viper, 2014 Honda Accord LX, 2010 Range Rover Sport.

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Tutte auto non molto diffuse certo, per costo e stazza, ma che nel mondo vantano comunque milioni di automobilisti. I quali rischiano di ritrovarsi vetture fuori controllo e poco affidabili. Il che non è proprio rassicurante, considerando appunto quanto siano grosse e veloci.

La tecnologia ha anche un suo prezzo. E speriamo di non dover rimpiangere le auto dei nostri genitori, quelle che si ingolfano certo, ma che tutto sommato controllavamo noi.