Ha quattromila anni di vita e ogni anno richiama milioni di turisti. Sulle sue origini molte sono le teorie, anche molto fantasiose, tra cui l’immancabile origine che avrebbe a che fare con gli Ufo. Non mancano poi leggende e miti. Parliamo di Stonehenge, il sito neolitico più famoso al mondo, mistico giacché composto da alti e numerosi megaliti, grossi massi posizionati in modo eretto in direzione del sole e messi in modo circolare. Dunque non casuale, anche perché difficilmente un evento naturale li avrebbe potuti posizionare in quel modo. Pertanto, gli archeologi ritengono che erano una sorta di osservatorio astronomico posto all’aria aperta.

Antenato dunque delle moderne tecnologie utilizzate oggi dagli astronomi. Stonehenge si trova vicino ad Amesbury, nella contea di Wiltshire. Bene, oggi questa meraviglia della natura o forse nata da un’idea dell’uomo è in grave pericolo, per la costruzione di un’infrastruttura.

L’obiettivo dell’opera

In particolare, l’opera infrastrutturale consiste in un sottopasso autostradale, per un costo totale di 15 miliardi di sterline (pari a 19 miliardi di euro) mentre il sotto passo sotto al sito potrebbe costare 1,2 miliardi di sterline (1,5 mld di euro). L’opera verrebbe realizzata al fine di ottimizzare la rete stradale britannica. In particolare, migliorare la viabilità della A303, la strada che costeggia il complesso dei menhir nel Sud dell'Inghilterra. Una zona molto trafficata, che con questa opera però “respirerebbe”.

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I contrari

L’opera però sta anche suscitando delle dure contestazioni. Sia da un punto di vista prettamente naturalistico, sia da un punto di vista squisitamente estetico. Quanto al primo, i critici verso l’opera ritengono che i lavori sottoterra provocherebbero vibrazioni notevoli che potrebbero mettere a rischio la stabilità dei megaliti; i quali potrebbero così spaccarsi e crollare. I secondi ne fanno invece una questione di fascino ed estetica, perché l’autostrada deturperebbe l’ambiente attuale e rovinerebbe l'atmosfera magica che aleggia su Stonehenge da millenni. Come andrà a finire? Anche questa opera rientra nel disperato tentativo di Cameron di recuperare voti in vista delle prossime elezioni? Un po’ come la boutade contro gli immigrati?