L'Italia del trasporto ferroviario è un paese diviso in due: da una parte l'Alta Velocità dei treni Italo e Frecciarossa che moltiplicano l'offerta sulle direttrici delle grandi città. Ma cosa abbiamo dall'altra parte?

La realtà è che abbiamo anche treni regionali vecchi, lenti, in ritardo e qualche volta soppressi. Una realtà fotografata dal rapporto Pendolaria 2014, presentato da Legambiente, ma molto ben conosciuta da chi, tutti i giorni, deve prendere il treno per andare a lavorare o a scuola, e che ha portato ad un calo di viaggiatori sulle linee regionali. Una conseguenza logica dei tagli alle linee che in alcune regioni, come Abruzzo e Campania, arrivano anche al 20 per cento negli ultimi quattro anni, a fronte di un aumento del costo del biglietto per lo stesso periodo che in Piemonte ha toccato punte del 47 per cento.

LE 10 LINEE PEGGIORI PER I PENDOLARI

Il rapporto di Legambiente è stato redatto grazie alla compilazione di un questionario distribuito ad oltre 2 milioni e 700 mila pendolari che utilizzano il trasporto ferroviario regionale, consentendo di stipulare una classifica delle 10 peggiori linee che riportiamo in ordine di disservizio:

1. Roma Termini-Ciampino-Castelli romani. E' la ferrovia peggiore d'Italia, con tre linee che a Ciampino diventano a binario unico verso le tre direttrici di Frascati, Velletri e Albano Laziale.

2. Circumflegrea. E' utilizzata da 45.000 pendolari dell'area nord-occidentale di Napoli che si scontrano quotidianamente con problemi di sovraffollamento e di stazioni fatiscenti, spesso privi anche della biglietteria.

3. Bergamo-Milano. 56 chilometri, percorsi in carrozze sporche e sovraffollate con gli stessi tempi di trent'anni fa

4. Siracusa-Ragusa-Gela. 181 chilometri percorsi da un unico treno su una linea non elettrificata e a binario unico.

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5. Portogruaro-Venezia. Linea in gran parte abbandonata dai pendolari a causa dell'assenza di collegamenti tra le due città in alcune fasce orarie.

6. Catanzaro Lido-Lamezia Terme. 42 chilometri di una linea a binario unico che collega il versante ionico della Calabria con quello tirrenico, ma i pochi collegamenti giornalieri sono spesso effettuati con autobus sostitutivi.

7. Le 14 linee tagliate in Piemonte. Tagli effettuati dal 2010 ad oggi, in alcuni casi senza preavviso

8. Salerno-Potenza. Linea percorsa ad una velocità media di 50 chilometri l'ora, spesso soggetta a soppressioni improvvise e ritardi, con carrozze sigillate nel periodo invernale par la rottura dell'impianto di riscaldamento.

9. Campobasso-Isernia-Roma. Anche in questo caso, un binario unico con 75 chilometri di linea non elettrificata.

10. Cremona-Piacenza. Una linea che collegava le due città in 30 minuti, ma che è stata inspiegabilmente soppressa e sostituita con autobus che, per lo stesso percorso, impiegano quasi il doppio del tempo.