Non si placa il dolore di un'intera comunità, quella di Santa Croce Camerina di Ragusa, per la tragica morte del piccolo Andrea Loris Stival. Si è trattato di un delitto efferato, per il quale la madre, la 26enne Veronica Panarello, si trova nel carcere di Agrigento con pesanti accuse. La novità del 6 gennaio 2015 è che il marito ha deciso di recarsi dalla donna in carcere per parlare con lei e cercare un chiarimento che oggettivamente si presentava molto difficile. Fin dall'inizio l'uomo ha assunto una posizione particolarmente critica nei confronti della moglie che peraltro da alcuni è stata descritta come madre molto attenta e da altri come mamma che spesso litigava col figlio.

Il profilo psicologico di Veronica appare davvero molto complesso. Si tratta di una donna giovanissima, che aveva due figli e un passato non facile in quanto aveva un rapporto infelice coi suoi genitori.



Alla fine l'autotrasportatore Davide Stival ha accettato l'invito di recarsi a colloquio con lei, un colloquio più volte richiesto. Davide era in compagnia del papà, cioè del nonno di Loris. La donna è rimasta in carcere anche dopo l'istanza di scarcerazione avanzata dal suo avvocato, che è stata respinta dal cosiddetto tribunale del riesame. Forse si tenterà anche la strada della Cassazione ma di certo le immagini riprese dalle telecamere parlano chiaro e sembrano rivelare che la donna disse il falso quando affermava di avere regolarmente accompagnato il figlioletto a scuola quel maledetto 29 novembre 2014.

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Potete facilmente immaginare la delicatezza di questo confronto, con l'uomo che continua inutilmente a chiedere spiegazioni a una moglie che resta arroccata sulle sue posizioni e si dichiara totalmente estranea ai fatti contestati, al punto che più di qualcuno ipotizza che potrebbe esserci una seconda persona coinvolta in questa vicenda. E' appunto in questa direzione che gli inquirenti si propongono di attivarsi allo scopo di capire, esaminando ad esempio tutti i tabulati telefonici, se la donna ha avuto un "collaboratore" e soprattutto se copre qualcuno.