Un'inaspettata e poco gradita sorpresa è quella che hanno avuto i familiari di Pino Daniele: qualche ora fa è apparsa su internet una foto che ritraeva la salma del cantante napoletano defunto. Qualcuno che era andato a fare visita nella camera ardente allestita all'interno dell'ospedale di Roma, ha pensato di scattare una foto al cantante deceduto ieri, e l'ha postata sul web. A darne notizia è Enzo Gragnaniello, musicista e storico amico del cantautore di Napoli. "È una cosa bruttissima" ha detto l'uomo intervistato nei pressi dell'obitorio dell'ospedale romano Sant'Eugenio, che ha anche aggiunto che si tratta di un sacrilegio e una gravissima mancanza di rispetto.



Condivisa su internet foto di Pino Daniele morto, chiusa al pubblico la camera ardente, polemiche sui soccorsi.

La camera ardente è intanto stata chiusa al pubblico, lasciando centinaia di fans di Pino Daniele in fila fuori dell'ospedale romano, decisione presa per consentire ad amici e familiari "di prendersi il loro tempo" come hanno spiegato dallo staff del cantante.

Ma non è questo l'unico "malumore". Un infermiere del vicino ospedale CTO ha infatti dichiarato che Pino Daniele si sarebbe potuto salvare se non fosse stato portato a Roma, ma a Grosseto. "Non si può curare un infarto dopo due ore". Ha riferito l'uomo che lavora in ospedale.

Polemiche aumentate dal ritardo dell'ambulanza, che dopo circa 20 minuti è tornata indietro senza ancora aver raggiunto la casa di campagna di Pino Daniele. Durante una telefonata al cellulare da dove era partita la richiesta di soccorso da parte dei medici che cercavano indicazioni più precise per raggiungere ed identificare il posto dove si trovava il cantante, è stato infatti comunicato agli operatori che Pino Daniele lo stavano portando a Roma e che quindi non era più necessario il soccorso dell'ambulanza di Grosseto. Una scelta sbagliata, che secondo alcuni ha aumentato il ritardo nei soccorsi, ritardo che si sarebbe potuto rivelare fatale per Pino Daniele, giunto privo di vita all'ospedale.