Lunedì 9 febbraio 2015 i legali di Massimo Bossetti presenteranno un'istanza di scarcerazione relativamente al carpentiere di Mapello accusato di avere ucciso la tredicenne di Brembate Yara Gambirasio con modalità particolarmente efferate. Nelle ultime settimane la posizione dell'uomo è molto migliorata. Bossetti è da tempo ristretto nel carcere di Bergamo ma si è sempre dichiarato non colpevole, col pieno sostegno dei suoi familiari, a partire alla moglie che ha detto pubblicamente, nel corso di un'intervista televisiva, di non ritenere suo marito capace di fare una cosa del genere.



Era l'ormai lontano 26 novembre 2010 quando la giovane studentessa e ginnasta sparì improvvisamente mentre stava tornando a casa da un allenamento. Le indagini sono state molto laboriose ed hanno portato all'arresto di Bossetti.

Sarà la dott.ssa Vincenza Maccora a decidere se accogliere l'istanza. Già in passato l'avvocato Claudio Salvagni aveva proposto di lasciare in libertà il suo assistito ma l'istanza era stata rigettata dal medesimo magistrato in quanto non sussistevano le condizioni.



Il quadro generale è oggi mutato poiché dal riesame delle tracce sul corpo di Yara è sorta una certa confusione tra il dna cosiddetto nucleare e quello mitocondriale. Per decidere il da farsi il giudice ha a disposizione 5 giorni. I familiari di Yara seguono con attenzione gli sviluppi delle indagini.



Secondo l'autopsia Yara Gambirasio morì per ipotermia, cioè di freddo. Non riuscì ad alzarsi per le ferite da arma da taglio che aveva ricevuto. Solo l'esame del dna portò successivamente all'arresto di Massimo Bossetti. Nelle prossime settimane le indagini proseguono ma la sensazione è che in sede processuale le perizie sul dna potranno risultare determinanti.

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E' vero che il muratore è inizialmente caduto in una serie di contraddizioni ma per condannare una persona in sede penale quel che serve sono prove che al momento non ci sono, nel caso sorgessero dubbi significativi sull'interpretazione da dare alle tracce di codice genetico trovato sul corpo dell'adolescente di Brembate. Se volete restare aggiornati in merito potete cliccare sul tasto "segui" alla destra del mio nome in alto.