Boko Haram ha da poco giurato fedeltà al Califfato Islamico. Ma chi sono i militanti di questa organizzazione? Dove nasce, cosa si propone? Il termine "Boko" significa nella lingua hausa "educazione occidentale". "Haram" in arabo è tutto ciò che è proibito fare secondo la religione islamica. "Haram" può essere anche solo un tatuaggio, per esempio (notare: i calciatori musulmani, ad esempio Pjanic o Salah, non hanno tatuaggi) o tutto ciò che è peccato secondo il Corano.

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Già nel nome dell'organizzazione possiamo quindi capire che si propone un tipo di vita lontano dagli standard occidentali, seguendo la Sharia, la legge islamica.

Il gruppo è diffuso soprattutto in Nigeria, Stato diviso sostanzialmente in due parti dal punto di vista confessionale: a maggioranza musulmana il nord, con degli Stati che hanno inserito la Sharia nell'ordinamento statale, a maggioranza cristiana il sud.

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Boko Haram si è resa protagonista di numerosi attentati contro le chiese cristiane in Nigeria ed è divenuto internazionalmente noto nel 2009, anche se sicuramente l'azione che ha fatto più "rumore" è stato il rapimento delle 276 studentesse nigeriane. Attualmente si conta che Boko Haram abbia fatto più di diecimila morti, molti dei quali facendo saltare in aria dei bambini imbottiti di esplosivo all'interno di zone affollate come dei mercati, o in raid nei villaggi massacrando la popolazione locale.

Gli obiettivi del gruppo terroristico sono dunque molto simili a quelli dello Stato Islamico: "purificare" dal cristianesimo e da ogni altra religione vaste zone e imporre ciò che viene ritenuto il vero islam alle popolazioni locali. Il capo di Boko Haram è Abubakar Shekau, teologo e studente dell'islam che è più volte sopravvissuto ad attacchi contro la sua persona da parte delle forze speciali dell'esercito regolare nigeriano.

Sulla sua testa gli Usa hanno messo una taglia di 7 milioni di dollari ed è l'uomo più ricercato d'Africa.

Sostiene di non poter morire se non per volontà di Allah, e di possedere numerosi mezzi ed armi. La frase che meglio può identificare il personaggio è probabilmente "Mi piace uccidere chiunque Allah mi ordini di uccidere, allo stesso modo in cui mi piace uccidere le galline". Shekau ha rivendicato il rapimento delle studentesse sostenendo che la loro educazione doveva cessare e che dovevano essere date in spose.

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Isis dunque che può contare su ulteriori "aiuti" anche nell'Africa centrale. Boko Haram non di rado fa incursioni non solo in Nigeria e Ciad, ma anche in Camerun e Niger. Alleanza, quella tra lo Stato Islamico e i guerriglieri africani, che può essere vista anche in chiave economica: i migranti che affollano le coste della Libia in attesa di partire verso l'Europa provengono infatti per la maggior parte da quella zona dell'Africa che Boko Haram aspira a controllare: il Ciad confina infatti sia con la Nigeria che con la Libia, e il sospetto che si possa creare un "corridoio" per i migranti è più che legittimo.

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In ultimo, esiste però il sospetto fondato che Boko Haram possa aver dichiarato fedeltà all'Isis come "extrema ratio" per farsi aiutare nei combattimenti contro le forze congiunte di Niger e Ciad che stanno tenendo sotto pressione l'organizzazione terroristica, esattamente come sta succedendo in Libia ed Iraq allo Stato Islamico.

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