Boko Haram, l'organizzazione jihadista più violenta dell'Africa sub sahariana, in un comunicato ufficiale di adesione allo Stato Islamico giura fedeltà all'Isis. Il gruppo terroristico africano più spietato negli ultimi due giorni ha assassinato 60 cristiani accertati a Nord della Nigeria. "Annunciamo la nostra fedeltà a Isis e al Califfo al-Baghdadi, al quale obbediremo in tempi difficili e in tempi di prosperità" annuncia Abubakar Shekau, leader dell'organizzazione Boko Haram in un audiomessaggio a lui attribuito ma da verificare. Nel caso fosse autentico il leader tornerebbe a parlare dopo mesi di silenzio per giurare ufficialmente fedeltà allo Stato islamico di Abu Bakr al-Baghdadi.

Sono infatti trascorsi sei mesi dalla dichiarazione online di adesione alla creazione di un Emirato islamico lanciata dal leader dei terroristi nigeriani più spietati.

Nell'audiomessaggio diffuso sabato il presunto Abubakar Shekau dice: "Crediamo che non esista una cura per mettere fine alle divisioni della Umma (la comunità islamica) se non il califfato, chiediamo a tutti i musulmani di unirsi a noi". Il tono e lo stile di Boko Haram dimostrato in questo comunicato sono gli stessi adottati dall'Isis: una sorta di 'chiamata' nella terra dell'Islam, con tanto di mega propaganda su Internet, per invitare i 'veri musulmani' ad avvicinarsi al Califfato.

L'organizzazione jihadista Boko Haram in passato aveva già dimostrato di voler sostenere il Califfato di Abu Bakr al Baghdadi ma, dopo questo comunicato, l'adesione diventa ufficiale e fa scattare il congiungimento con le cellule dell'Isis operative nel Sahara, in Libia e a Mali. Questa adesione rappresenta per il Califfato una conferma della sua abilità di penetrazione ideologica all'interno del mondo musulmano in un momento critico, in cui l'Iraq è pesantemente attaccato da militari governativi e da milizie sciite: queste ultime due giorni fa annunciavano di aver conquistato anche al Dor, località di Izzat ad Duri, ex braccio destro di Saddam Hussein.

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L'adesione ufficializzata di Boko Haram è anche l'ultima prova che il terrorismo di matrice islamista a livello internazionale è attratto sempre di più dal modello Isis.

La fedeltà giurata di Boko Haram arriva in un momento in cui il Califfato sta per perdere la città di Tikrit, dove da una settimana è in corso una battaglia: i comandi iracheni annunciano la liberazione della città di al-Baghdadi e il ritiro dell'Isis preannuncia la caduta di Tikrit, città natale dei clan che detenevano il potere in Iraq ai tempi di Saddam. Tikrit, roccaforte sunnita della resistenza baathista nemica dell'America, ha oltretutto una storia di pesante ostilità nei confronti dell'espansione iraniana e sciita. I vertici dello Stato Islamico per ora non rispondono al comunicato di Boko Haram, da sempre diffidenti e restii ad accettare alleanze con altri gruppi terroristici. Il gruppo terroristico attivo in Nigeria però mira da sempre alla creazione di un vero e proprio emirato in Africa ed ha una struttura territoriale simile a quella dell'Isis.

Da oggi, lo Stato Islamico può contare su un nuovo alleato per propagare la sua influenza lungo tutta la zona centrafricana attraverso Boko Haram, modello che ha un'importante attrattiva per i movimenti jihadisti attivi nell'Africa centro-occidentale. E' in corso una nuova offensiva delle forze armate di Ciad e Niger contro Boko Haram. Hanno unito le loro forze e sono entrati la mattina di Domenica a sud-est del territorio nigeriano attaccando il gruppo terroristico. Lo ha riferito Azem Bermandoa, colonnello dell'esercito Chad.