Continua il giallo sulla morte di Elena Ceste, la casalinga di Costigliole d'Asti scomparsa ormai più di un anno fa e ritrovata senza vita nel Rio Mersa lo scorso ottobre. Le ultime news sul caso si concentrano sempre su alcune intercettazioni di Michele Buoninconti diffuse dal settimanale Giallo.

Caso elena Ceste: Michele Buoninconti costringeva i figli a mentire?

Le ultime news sulla morte di Elena Ceste, come abbiamo già anticipato prima, ruotano sempre intorno al marito Michele Buoninconti e alle intercettazioni raccolte negli ultimi giorni.

"Bambini adesso hanno messo in testa ai nonni che io ho fatto del male a Elena, mi vogliono accusare tutti, solo voi mi potete difendere." Queste sono state le parole di Michele Buoninconti dette ai figli il 14 settembre 2014, circa un mese prima del ritrovamento del cadavere e riportate dal settimanale Giallo; parole che hanno iniziato a seminare dubbi nella famiglia di Elena Ceste, che se fino ad oggi ha preferito tacere e non schierarsi contro o favore del genero, ad oggi invece cresce l'ipotesi che Michele Buoniconti costringesse i figli a mentire per coprire così le tracce e gli indizi sulla sua colpevolezza.

Caso Elena Ceste: Michele Buoninconti marito e padre padrone, richiesta la perizia psichiatrica

Le ultime news sul caso Elena Ceste ci lasciano, ancora una volta, un quadro sconvolgente sul vigile del fuoco Michele Buoninconti. Non solo una forte personalità da marito padrone che permetteva alla moglie di usare la macchina solo per accompagnare i figli a scuola e che le impediva di usare Facebook, di crearsi nuove amicizie e addirittura di parlare col proprio medico, ma anche un padre che, a quanto capiamo dalle ultime intercettazioni, ha cercato più volte in tutti i modi di impedire ai figli di dire la verità.

Esattamente come succedeva qualche mese fa quando Buoninconti in alcune intercettazioni si rivolgeva così ai propri figli: "Loro vogliono sentire solo questo, che tra di voi non andate d'accordo, così una va da una parte e uno dall'altra" e concludeva con "Se glielo dite state certi che mi mettono da un'altra parte", parole forti, quelle che Buoninconti proncunciava ai propri figli, quasi come se cercasse di intimorirli per impedirgli di dire la verità.

Ancora oggi però, Michele Buoninconti continua a dichiararsi innocente, e in cella pare che conduca una vita tranquilla, dedita all'allenamento fisico e alla lettura di testi sacri; ma da quanto trapelato ultimamente pare che i suoi legali stiano pensando di richiedere una perizia psichiatrica.

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