Massimo Liberati è stato scarcerato dalle Autorità del Gambia. A renderlo noto è la Farnesina che comunica anche quanto stabilito dalle autorità dal Gambia, e cioè che il Comandante De Simone resti in carcere in attesa del pagamento dell'ammenda. Massimo Liberati, direttore di macchina del peschereccio Idra Q era stato arrestato in Gambia, insieme al suo Comandante Sandro De Simone, il 2 marzo scorso, accusati di aver utilizzato reti da pesca non regolamentari. Le maglie di tali reti sarebbero state infatti di 68 millimetri invece dei 72 millimetri previsti dalle leggi del Gambia.

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Liberati si trova in buone condizioni, ha parlato con l'ambasciatore a Dakar ed ha rassicurato la moglie. Il suo rilascio è stato possibile grazie alle "adeguate garanzie" che sono state assicurate dall'armatore del motopeschereccio Idra Q, la Italfish, di proprietà della famiglia Crescenzi e che ad oggi conta una flotta di 6 navi, giunte a pescare al largo del Gambia dopo il mancato rinnovo da parte dell'Unione Europea degli accordi bilaterali con Marocco, Mauritania, Senegal e Guinea Bissau.

Sarà diversa la sorte di De Simone, al quale spetterà restare in carcere fino al pagamento dell'ammenda. La Farnesina e la nostra ambasciata a Dakar continuano a seguire la vicenda con la massima attenzione. Questa non è la prima disavventura della carriera di De Simone che già nel 1992 rimase sequestrato per oltre un mese da una banda di pirati somali, in attesa che la sua compagnia pagasse il riscatto, ma contrariamente a quanto sta accadendo in questi giorni, i pirati si dimostrarono più caritatevoli, consentendo al comandante di telefonare a casa due volte alla settimana. Diverse invece le condizioni di detenzione nel sovraffollato carcere di "Mile Two" a Banjul, capitale del Gambia. Le celle del carcere misurano quattro metri per tre, sono sprovviste di letti o bagni e al loro interno contengono fino a sedici detenuti.

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Un terzo italiano, il nostromo Vincenzino Mora, era a bordo della nave ma non è stato coinvolto nella vicenda giudiziaria per la quale oltre alla Farnesina si è messo in moto anche tutto il mondo politico, unitamente ad amici e familiari che preoccupati attendono da casa.