Nella mattinata di mercoledì 26 aprile Davide Vannoni è stato arrestato a Torino. L'accusa a lui rivolta dalla magistratura di Torino è quella di associazione a delinquere. L'ormai celebre terapeuta è ritenuto da tutti come il padre del metodo Stamina, metodo dichiarato completamente inefficace tanto che era già stato condannato in Italia. Inoltre vigeva il divieto più assoluto di continuare con la pratica del metodo Stamina.

In Georgia per continuare a praticare il metodo Stamina

L'accusa contestata adesso a Vannoni è quella di aver proseguito con il suo metodo di cura all'estero ed in particolare in Georgia, dove il terapeuta svolgeva il ruolo di supervisore in un ospedale di Tbilisi.

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Queste le motivazioni addotte al fermo di Davide Vannoni che, secondo gli inquirenti, era in procinto di lasciare l'Italia e per questo è stato prontamente fermato nella sua casa a Moncalieri in provincia di Torino dai carabinieri del Nas su incarico del pm Vincenzo Pacileo.

Nei mesi scorsi era stata la rivista Nature ad avvisare l'Europa che il metodo Stamina veniva comunemente utilizzato dei paesi dell'Est. Lo stesso Vannoni non ha negato di aver operato in Georgia ma al suo avvocato Liborio Cataliotti ha detto di essere stato sempre in grado di poterlo fare sia da un punto di vista normativo che clinico.

Vannoni accusato di reclutare pazienti su Facebook

Un'altra accusa che viene mossa a Davide Vannoni è quella di aver adescato i possibili pazienti del metodo Stamina sui social ed in particolar modo su Facebook. Vannoni è accusato di aver convinto decine di pazienti affetti da malattie neuro degenerative incurabili a recarsi nella clinica di Tbilisi dove operava il suo trattamento a pagamento a base di infusioni di staminali. Il prezzo delle infusioni si aggirava attorno ai 30mila euro l'una.

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I malati venivano quindi raggirati da un punto di vista economico ed inoltre mettevano a repentaglio la loro Salute poiché il suddetto metodo è privo di ogni fondamento scientifico secondo la comunità medica.

Secondo gli inquirenti il gruppo con a capo Vannoni era alla ricerca di nuove sedi dove poter inviare i pazienti tra cui l'Ucraina, la Bielorussia e Santo Domingo. Le persone sotto inchiesta al momento sarebbero sette. L'arresto di Vannoni è avvenuto all'alba, mentre il terapeuta dormiva, per paura che potesse lasciare l'Italia per partire alla volta di Santo Domingo.

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