A fatti di cronaca spesso incredibili siamo ormai abituati, ma la storia pubblicata su ilmattino.it è destinata a far discutere parecchio, considerato che nel Regno Unito impazza il racconto di un ragazzino che a soli 3 anni si sarebbe ricordato quanto accaduto nella sua vita precedente, indicando con esattezza il luogo della sua uccisione. La linea di confine che separa la realtà dalla credenza popolare è molto sottile in questo caso e per fare un po' di chiarezza sull'accaduto, va detto che nella regione dove la vicenda è ambientata (al confine fra Israele e Siria) sono molte le persone convinte che l'anima si reincarni in un altro corpo dopo la morte.

Secondo il racconto dell'artefice dello sviluppo sanitario a Gaza, Eli Lasch, in tenera età i bambini del Golan vengono generalmente portati nel luogo al quale apparteneva la loro vita vissuta in precedenza, ovviamente se ci sono indizi abbastanza veritieri conservati nella loro memoria. Ebbene, il ragazzino in questione non solo avrebbe indicato con esattezza il punto dove scavare per riportare alla luce il suo cadavere, ma si sarebbe ricordato anche di come era stato ucciso prima di reincarnarsi. Gli scavi, successivamente, avrebbero riportato alla luce lo scheletro di un uomo e poco distante sarebbe stata rinvenuta un'ascia che secondo alcuni sarebbe stata usata per ucciderlo.

Il mistero si sarebbe infittito quando i genitori del piccolo avrebbero raccontato che il proprio figlio era nato con una voglia rossa in mezzo alla fronte, proprio il punto in cui sarebbe stato colpito a morte con l'arma rinvenuta.

Non solo, perché il ragazzino avrebbe ricordato in modo chiaro anche il volto del suo presunto omicida, ma al momento di indicarlo è impallidito e non se l'è sentita di accusare qualcuno che comunque sarebbe stato difficile da "incastrare" per un delitto commesso chissà quanto tempo prima. Si tratta di una vicenda che sta facendo il giro del web, ma la conferma di quanto raccontato dal piccolo è destinata a rimanere avvolta nel mistero e secondo alcuni si traterebbe di una "bufala", nonostante a molti piaccia pensare che ci possa essere nuova vita dopo la morte.