Il pm Letizia Ruggeri ha chiuso le indagini relative alla morte di Yara Gambirasio, la ragazzina 13enne di Brembate di Sopra seviziata e uccisa nello scorso 2010. Le ultime notizie sull'omicidio di Yara Gambirasio aggiornate ad oggi 3 marzo si concentrano in modo particolare sulla conclusione cui è giunta il pm: il colpevole è Massimo Giuseppe Bossetti, 44enne muratore originario di Mapello, che andrà a processo con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Le aggravanti derivano dal fatto che l'uomo avrebbe vigliaccamente approfittato di uno stato di 'superiorità' insito nell'essere un adulto che andava a rapportarsi ad una ragazza minorenne ma risiedono anche e soprattutto nelle sevizie e crudeltà cui lo stesso Bossetti avrebbe sottoposto la piccola Yara Gambirasio.

In questi giorni stanno piano piano emergendo nuovi elementi sui quali poggiano le accuse del pm: l'ultimo riguarda lo stralcio di un dialogo tra Massimo Bossetti e la moglie, 'Tu eri lì, nelle immagini si vede il tuo fugone', 'Non lo so, non lo so, non so spiegarti'.

Ultime notizie omicidio Yara Gambirasio, news 3 marzo: indagini chiuse, Bossetti colpevole - Il 44enne muratore rischia l'ergastolo

Come accennato in apertura, le ultime notizie sull'omicidio di Yara Gambirasio aggiornate ad oggi 3 marzo ruotano attorno alla valutazione con la quale il pm Ruggeri ha chiuso le indagini: il colpevole è Massimo Bossetti, che a causa delle aggravanti citate pocanzi rischia l'ergastolo. Nei giorni scorsi è stato diffuso un audio nel quale l'uomo, parlando ai compagni di cella, sottolineava di non voler confessare 'per proteggere la propria famiglia', una scelta che rischia di costare molto cara a Bossetti che potrebbe trascorrere in galera il resto della propria vita. Nelle ultime ore sono di fatti emerse ulteriori prove della sua colpevolezza, su tutte alcuni filmati che riprendono il furgone Iveco del Bossetti girare attorno alla palestra di Brembate di Sopra per oltre 45 minuti. A quale scopo? Perché Massimo Bossetti 'presidiava' quella zona?



Ad aver fatto queste stesse domande all'uomo è stata la moglie nel corso di una delle visite in carcere: Massimo Bossetti non ha saputo né potuto spiegare perché si trovasse vicino alla palestra frequentata da Yara Gambirasio, limitandosi ad un laconico 'non lo so'. In altri stralci di intercettazioni Bossetti parla invece ai figli tentando di mascherare l'orrore della vicenda: 'Avete visto papà in tv? Non vi preoccupate' avrebbe detto l'uomo, che forse avrebbe dovuto pensare molto prima alle conseguenze che una vicenda del genere potrà arrecare al proprio nucleo familiare. Le intercettazioni paiono aver fatto definitivamente luce sulla vicenda: in occasione di un incontro con la madre, Bossetti chiede ad esempio lumi sul proprio padre biologico andando indirettamente a confermare come il DNA ritrovato sul corpo di Yara fosse certamente il suo. Che dire, tutte le strade portano ad una sola soluzione: non è dato sapere cosa scatta nella mente di un uomo quando commette certi atti o gesti, quel che è certo è che nessuna sentenza cancellerà mai il ricordo di una vicenda che ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica come poche altre. Se desiderate rimanere aggiornati sui prossimi sviluppi vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' in alto a destra.