Proseguono a ritmo serrato le indagini per cercare di scoprire la verità sul delicato caso di Guerrina Piscaglia, la casalinga cinquantenne scomparsa l'1 maggio dell'anno scorso e mai più ritrovata. Le ultime news sulla triste vicenda provengono dall'ultima puntata di "Pomeriggio Cinque", il programma condotto da Barbara D'Urso, durante il quale si è discusso a fondo su questo misterioso caso. Ospite della trasmissone è stato l'inviato del "Corriere di Arezzo", Luca Serafini, che ha riportato importanti novità sulla vicenda. Il giornalista ha concentrato la sua attenzione su due punti importanti, che potrebbero dare finalmente la svolta al caso.

Ma vediamo subito i dettagli delle ultime indiscrezioni.

Ultime news Guerrina Piscaglia, ipotesi scambio di tomba, è la svolta?

Come già sappiamo, circa due settimane fa sono stati trovati dei resti ossei nel cimitero di San Gianni, situato tra Cà Raffaello, il paese dove viveva Guerrina Piscaglia, e Sestino. Dalle perizie scientifiche effettuate, è stato appurato che le ossa non appartengono alla casalinga di Cà Raffaello, ma ad un uomo. Secondo Luca Serafini, però, il ritrovamento dei resti ossei potrebbe essere legato alla scomparsa di Guerrina Piscaglia: "Gli inquirenti hanno aumentato il loro lavoro per vedere se c'è un collegamento tra le ossa del cimitero e il Giallo legato a Guerrina Piscaglia", ha affermato a "Pomeriggio Cinque" il giornalista del "Corriere di Arezzo".

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Serafini ha poi riportato quella che sarebbe l'ipotesi attuale degli inquirenti: "Potrebbe esserci stato uno scambio di resti; le ossa di Guerrina sarebbero state messe dove erano quelle trovate ora nel cimitero di San Gianni, che risultano appartenere ad uomo di circa quarant'anni". L'inviato del "Corriere di Arezzo" ha poi aggiunto che gli inquirenti stanno ora esaminando varie tombe di uomini quarantenni. Serafini, inoltre, ha dichiarato che in un momento successivo delle indagini potrebbero essere richiamati in Italia don Giovanni Battista e don Silvano, ovvero i due religiosi amici di Padre Gratien che ora si trovano in missione ad Haiti. I due sacerdoti potrebbero contribuire ad offrire importanti indizi per la soluzione del caso.