Per quanto riguarda il caso di Guerrina Piscaglia, le ultime news riguardano il ritrovamento di alcuni resti umani all'interno di una cappella del cimitero di San Gianni a soltanto otto chilometri di distanza da dove viveva la donna. Durante la diretta di Chi l'ha visto, sono state approfondite una serie di questioni piuttosto importanti: in primo luogo, i resti sono realmente compatibili con quelli della madre di Ca' Raffaello? Qual è il motivo per cui i carabinieri si sono recati in quel cimitero a distanza di mesi dalla scomparsa? Cosa cambia nella posizione di padre Graziano a causa di questo ritrovamento?

Ultime news 9 aprile, Guerrina Piscaglia: il ritrovamento

Secondo quanto riportano le ultime news sul caso di Guerrina Piscaglia, i resti umani che sono stati trovati nel cimitero di San Gianni consistono in un cranio e tre denti d'oro.

È chiaro, come sottolineato anche durante Chi l'ha visto, che la situazione si complica: i resti potrebbero appartenere a persone diverse da Guerrina e soprattutto diverse tra loro. La prima idea che i Ris si sono fatti è che il corpo sia stato prima bruciato, poi fatto a pezzi e sotterrato (è stato trovato, infatti, del terriccio che non corrisponde a quello del luogo del ritrovamento) e infine sia stato trasportato in un secondo momento nella cappella. Si tratta di una dinamica piuttosto anomala ed è per questo che le indagini prenderanno tempo. In studio, comunque, è presente anche una genetista, la quale ha spiegato che sarà piuttosto difficile e richiederà tempo l'estrazione del DNA da quei resti. La motivazione è semplice: essendo stati bruciati, la calcificazione impedisce l'estrazione e il procedimento da mettere in campo sarà piuttosto lungo.

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Le prime indicazioni che sono filtrate rivelano che i resti, comunque, appartengono ad una donna alta 1 metro e 55 centimetri, esattamente l'altezza di Guerrina.

Intanto, sembra che padre Graziano avesse rapporti con la comunità del paesino dove sono stati rinvenuti i resti e questo porta ancora una volta i sospetti sulla sua persona. Ed è proprio per questo che i tempi sono fondamentali.

Padre Graziano può espatriare il 25 aprile

Le ultime notizie sul caso di Guerrina Piscaglia mostrano come, durante l'ultima puntata di Chi l'ha visto, sia stato intervistato anche Fanfani, avvocato difensore di padre Graziano, il quale ha ribadito che i termini della misura cautelare che sancisce il divieto di espatrio scadrà il 25 aprile. L'avvocato ci tiene anche a sottolineare che il suo assistito è stato indagato per favoreggiamento in sequestro di persona, dal momento che avrebbe utilizzato il cellulare di Guerrina per depistare, e non perché avrebbe attuato egli stesso il sequestro o addirittura l'omicidio.

La questione, dunque, riguarda i tempi: qualora le analisi sui resti non dovessero giungere entro il 25 aprile, è possibile che, allo scadere della misura cautelare, padre Graziano si rechi in Francia, come stabilito già da mesi.

È tutto con le ultime notizie sul caso di Guerrina Piscaglia. Per ricevere aggiornamenti su questo e altri casi di cronaca, il consiglio è cliccare su "Segui" in alto sopra il titolo dell'articolo.