Prosegue la girandola di novità riferita al caso di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra brutalmente assassinata il 26 novembre del 2010. Le ultime news sull'assassinio di Yara Gambirasio si concentrano in modo particolare sui genitori della piccola vittima, con il padre Fulvio ad esser recentemente tornato a parlare in pubblico per annunciare la creazione di una onlus in memoria della figlia scomparsa. Stando a quanto emerge dagli atti dell'inchiesta che si appresta a vivere l'udienza preliminare pare che la sera in cui fu uccisa Yara, Fulvio Gambirasio abbia incrociato Massimo Bossetti appena pochi muniti dopo il delitto. A rendere nota la cosa è il settimanale Giallo, secondo il quale il papà di Yara Gambirasio sarebbe stato vittima di un crudele scherzo del destino.

Come andremo a vedere tra poco, l'uomo ha raccontato di aver istintivamente pensato alla figlia perché la ragazzina avrebbe dovuto percorrere la stessa strada.

Ultime notizie omicidio Yara Gambirasio, la testimonianza del papà Fulvio apre a un clamoroso retroscena

Come accennato in apertura, le ultime news sull'omicidio di Yara Gambirasio si concentrano in modo particolare sull'ennesimo interrogatorio diffuso dal settimanale Giallo, stando al quale il 27 novembre 2010, nel corso di uno dei primi incontri col Nucleo Investigativo dei Carabineri, Fulvio Gambirasio avrebbe dichiarato di aver incrociato un furgone bianco nello stesso identico luogo in cui la ragazzina venne prelevata dal suo aguzzino: 'Incrociai un autocarro sul lato destro della mia corsia di marcia, in via Rampinelli. Il pensiero è andato a Yara, istintivamente, proprio perché avrebbe percorso quella strada'. L'uomo si stava recando a piedi in un bar per una cena di lavoro, ignaro della sorte della figlioletta, che secondo le ricostruzioni fatte a posteriori era morta pochi minuti prima. Al di là dell'evidente carico sentimentale celato nel racconto del padre di Yara rimane un dato investigativo importante: il furgone di Bossetti si aggirava nei pressi della zona dove la piccola vittima era stata adescata e convinta a salire su un veicolo a lei sconosciuto. I video di sorveglianza hanno infatti confermato il racconto di Fulvio Gambirasio con la conseguenza che a un cumulo già bello corposo si aggiunge l'ennesima prova della colpevolezza di Massimo Bossetti.



Le ultime news sull'omicidio di Yara Gambirasio tornano però a concentrarsi anche sulla posizione giudiziaria dello stesso Bossetti, il presunto killer, che si appresta a vivere la prima udienza da imputato. Il gip ha fissato la data al 27 aprile prossimo, con un Aula di giustizia che per l'occasione sarà più che blindata. Bossetti sarà scortato lungo un percorso alternativo e fatto accedere in Aula da un'entrata secondaria. Nonostante un pull di prove che sa quasi di certezza è bene ricordare il principio di presunzione di innocenza troppo spesso dimenticato da media e opinione pubblica. Fino a quando un giudice non condannerà Massimo Bossetti il 44enne muratore di Mapello dovrà essere ritenuto innocente. Tra una settimana il processo, la verità è sempre più vicina.