Stanno continuando a ritmo serrato le indagini per cercare di scoprire la verità sul delitto di Pordenone, avvenuto lo scorso 17 marzo all'uscita della palestra della città. La svolta sembra ancora lontana, ma due settimane fa gli inquirenti hanno diffuso un identikit del killer, realizzato sulla base delle testimonianze della popolazione di Pordenone. Tuttavia, pochi giorni dopo, si è scoperto che il profilo era falso. Il giornale "Panorama" ha cercato di chiarire questo fatto e si è posto una domanda ben precisa: perché gli investigatori hanno voluto diffondere un identikit che non corrisponde all'assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza? Cerchiamo di rispondere a questo quesito, attraverso le indiscrezioni rilasciate da "Panorama".

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Ultime news delitto di Pordenone, il mistero del falso identikit: già individuato l'omicida?

Qual è la spiegazione di questa stranezza? Il giornale "Panorama" ha diffuso una tesi molto interessante: gli investigatori avrebbero già scoperto il vero assassino e lo starebbero controllando, monitorando ogni suo possibile movimento.

Dunque, con questa "sbavatura" nelle indagini, peraltro, pubblicata da tutti i più importanti media nazionali, è come se gli inquirenti stessero esortando il killer a fare un passo falso. Come dire: abbiamo imboccato la pista sbagliata, ma tu fai pure. Tale mossa degli inquirenti sarebbe confermata dal fatto che una settimana prima della diffusione del falso identikit, su tutti i media campeggiava l'immagine dell'automobile di Teresa Costanza che passava tra le vie di Pordenone, con un messaggio alla popolazione: chi sa parli. I video mostravano le azioni della donna fino all'ora di pranzo; non c'era nessuna immagine che riguardava il pomeriggio. Gli investigatori, però, sono convinti che il killer abbia pedinato Teresa prima di ucciderla insieme al suo fidanzato Trifone Ragone nel parcheggio del palazzetto dello sport della città.

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Secondo l'ipotesi di "Panorama", gli inquirenti avrebbero tenuto il video con le immagini del pomeriggio per non impaurire il presunto killer già individuato. Vedremo se questa tesi sarà confermata dalle prossime indagini sul caso.