Non era un 19enne come tutti gli altri perché il destino per lui aveva in serbo uno scherzo tremendo e beffardo. Domenico Maurantonio, giovane studente del Liceo Nievo di Padova, è morto così. Senza un motivo. Era partito in gita per andare a visitare l'Expo ma una notte di goliardia gli è stata fatale. Le ultime news sulla morte di Domenico Maurantonio aggiornate ad oggi 25 maggio si concentrano in modo particolare sulle dichiarazioni rese dalla preside dell'istituto che frequentava la vittima, Maria Grazia Rubini, che avrebbe affermato di non poter parlare per via di un ordine ricevuto dall'alto.

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Un silenzio più assordante di mille parole quello in cui si stanno esibendo tutti, dagli insegnanti alla preside stessa sino ad arrivare ai compagni di scuola. Che secondo la madre della vittima, Antonia, sanno tutto e non vogliono parlare.

A proposito dei compagni, nessuno di questi si è presentato alla Messa commemorativa tenutasi in onore di Domenico. Gli occhi accusatori della madre dell'ex compagno di classe sarebbero stati troppo pesanti da sopportare, eppure chi nulla nasconde nulla avrebbe da temere.

Novità Domenico Maurantonio oggi 25 maggio: la preside della scuola parla di silenzi imposti, la chiave nel racconto dei compagni di classe

'Ho visto che non è venuto nessuno della classe, sono dispiaciuta': poche ma secche le parole con le quali la madre di Domenico, Antonia, ha commentato l'assenza dei compagni di classe che hanno preferito disertare la Messa celebrata in onore del compagno-amico deceduto nella notte tra il 9 il 10 maggio. Il ragazzo è caduto nel vuoto precipitando dal quinto piano dell'Hotel Da Vinci di Milano. Era andato lì per vedere l'Expo e invece ha trovato la morte. Le ultime news sul caso di Domenico Maurantonio relative ad oggi 25 maggio si concentrano dunque sulle parole della madre della vittima ma anche su quelle rese da alcuni membri del Liceo Nievo, in particolare la preside e un insegnante. La prima ha smentito seccamente di aver mai detto che quella maledetta notte in albergo ci fosse un uomo di origini straniere in compagnia dei ragazzi evidenziando come gli sia arrivato un ordine dall'alto. Un comando che non si può trasgredire e che impone il silenzio. La professoressa invece ha cercato di spiegare l'assenza dei propri alunni: 'La mamma è arrabbiata con loro perché è convinta che nascondano qualcosa, credo sia per questo che non sono venuti'.



Certo senza accusare nessuno o diventare tutt'ad un tratto colpevolisti appare difficile non concordare con il pensiero della madre. Ragioniamo. Tutti siamo stati ragazzini, tutti abbiamo provato l'ebbrezza delle prime gite lontano dai genitori, quel senso di libertà che piano piano ti conquista e che in certi casi ti può condurre all'esagerazione. Si resta sempre in gruppo in questi casi, quasi mai da soli. Gli inquirenti non hanno ancora ricostruito la dinamica degli eventi ma si dicono sempre più certi del fatto che la morte di Domenico Maurantonio non sia stata causata da fatti dolosi quanto piuttosto da uno scherzo o eccesso di goliardia. Com'è possibile dunque credere che i compagni di classe del 19enne non sappiano nulla quando è già stato appurato che Domenico non sarebbe potuto salire da solo su quel cornicione? E Voi che cosa ne pensate? Escludete che i compagni di classe sappiano qualcosa o pensate che qualcuno di loro debba per forza conoscere la verità? Dateci un parere commentando il pezzo qui sotto!