Non si fermano le indagini per cercare di scoprire la verità sul delicato caso di Yara Gambirasio, la tredicenne ginnasta scomparsa il 26 novembre di cinque anni fa e ritrovata morta pochi giorni dopo. L'unico indagato per l'omicidio della ragazzina è Massimo Bossetti, il muratore di Mapello arrestato il 16 giugno di un anno fa che si trova ancora rinchiuso nel carcere di Bergamo. Le ultime news sulla triste vicenda provengono dall'ultima puntata di "Quarto Grado", nella quale Gianluigi Nuzzi ha diffuso l'audio dell'interrogatorio a Massimo Bossetti.

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Ecco la clamorosa bugia di Massimo Bossetti

Gli stralci risalgono a tre giorni dopo l'arresto del carpentiere e mostrano un uomo molto contraddittorio.

Bossetti racconta la sua versione dei fatti al Gip Ezio Maccora, che gli rivolge varie domande. In particolare, al muratore di Mapello viene chiesto: "Come fa a ricordarsi in modo così preciso di cosa fece in una normale sera di quattro anni fa?". Massimo Bossetti risponde di condurre una vita molto abitudinaria; la sua routine sarebbe stata quella di lavorare ogni giorno e di stare a casa la sera, dopo il lavoro. "La sera del 26 novembre di quattro anni fa sono andato a lavorare e la sera sono stato a casa, ne sono certo", sono queste le parole che Massimo Bossetti ha rivolto al Gip durante l'interrogatorio.

La cosa strana è come il muratore possa ricordarsi le azioni svolte una sera di quattro anni prima. Quello che però ha sconvolto il pubblico della trasmissione "Quarto Grado" è stata la clamorosa bugia detta da Massimo Bossetti, il quale ha affermato di non avere mai fatto lampade facciali e di non essersi mai recato a Brembate di Sopra.

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Tuttavia, i fatti sono andati molto diversamente. Perché Bossetti avrebbe dovuto mentire? Il muratore, infatti, dice di non avere mai frequentato il centro estetico di Brembate, ma poi afferma che esso si è spostato in un altro quartiere del paese. Tale dettaglio potrebbe essere l'ennesima prova contro Massimo Bossetti; la sua posizione si sta compromettendo sempre di più. Il muratore ha rifiutato il rito abbreviato e rischia l'ergastolo.