Alieni nello spazio, la civiltà extraterrestre che per prima si rivelerà non avrà il suo primo contatto direttamente con il genere umano: più probabilmente con un robot. Gli UFO ed i dischi volanti questa volta non c'entrano. È la previsione di Martin Rees, celebre astronomo reale che a Cheltenham, in occasione del Festival della scienza, ha formulato una teoria decisamente intrigante. Al netto delle dichiarazioni di Lord Rees (che hanno ottenuto ampio risalto sui quotidiani britannici), il teorema prevede come saranno robot e tecnologia artificiale i protagonisti della futura esplorazione dello spazio. Lo scenario previsto dall'astronomo britannico disegna un futuro ove, soprattutto per complessità insormontabili, l'Intelligenza Artificiale avrà un ruolo sempre più preponderante nel cosmo, mentre il genere umano sarà destinato a prendere atto dei suoi limiti biologici e di adattabilità.

Alieni oltre l'ipotesi UFO: segnali extraterrestri nello Spazio

Un futuro contatto extraterrestre resta un tema affascinate oltre che di stretta attualità in ambito scientifico. È nota in tal senso la meritoria attività del SETI: nel corso degli ultimi decenni sono stati captati almeno una trentina di segnali anomali, apparentemente provenienti dallo spazio ignoto. "Trasmissioni" cui non si è riusciti a dare una spiegazione convenzionale che fosse ampiamente condivisa. L'episodio in assoluto più celebre resta quello del segnale "Wow!" negli anni settanta. Un'intercettazione inedita e mai più ripetuta. Anche secondo gli scienziati ed astronomi più prudenti, può essere considerato il principale enigma della casistica inerente presunti segnali alieni nello spazio.

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Un argomento comunque controverso e che lascerebbe ampio margine al fronte meno possibilista in merito.

Gli alieni, la NASA ed i video "fake" su YouTube

La NASA poco tempo addietro, tramite una dichiarazione ufficiale di uno dei suoi ricercatori di punta, ha ribadito come ci si aspetta di trovare prove inconfutabili di vita extraterrestre entro una ventina d'anni. Ellen Stoffan ha però ribadito come l'ipotesi più plausibile riguardi non forme di vita simili alla nostra, quanto piuttosto l'evidenza di microrganismi. Il desiderio di un contatto extraterrestre, nella cultura popolare contemporanea resta piuttosto radicato e genera curiosità. La popolarità di alcuni video su YouTube, rivelatisi ad attente analisi dei "fake" o burle piuttosto elaborate da parte di alcuni utenti, sono anche lo specchio di un interesse che spesso travalica le evidenze.