Non si fermano le indagini per cercare di scoprire la verità sul caso di Domenico Maurantonio, il diciannovenne che ha perso la vita precipitando dal quinto piano di un hotel di Milano, dove si trovava in gita con la scuola. Le ultime news provengono da "Urbanpost", il portale d'informazione che si sta occupando molto a fondo di questo delicatissimo caso. Il sito ha riportato che nelle ultime ore sono stati interrogati i genitori di Domenico Maurantonio, Bruno e Antonia Comin, per cercare di trovare nuovi elementi che possano condurre alla verità su quanto accaduto nella tragica notte tra il 9 il 10 maggio. Ecco tutte le novità su questa triste vicenda.

Domenico Maurantonio, interrogati i genitori del ragazzo: svolta vicina?

I genitori di Domenico Maurantonio, accompagnati dall'avvocato Eraldo Stefani, hanno incontrato il pm che sta seguendo le indagini, Claudio Gittardi, insieme al procuratore Edmondo Bruti Liberati. Al momento non è emerso alcun indizio rilevante per la risoluzione del caso, nonostante parte degli studenti siano stati interrogati più di una volta dagli inquirenti. Finora si sa solo che intorno alle cinque e venti Domenico Maurantonio mandò un messaggio su WhatsApp, quindi a quell'ora era ancora vivo. C'è dunque un buco temporale (dalle cinque e mezza alle sette e mezza di mattina) sul quale gli inquirenti si stanno concentrando in queste ultime ore. Nè la madre nè il padre di Domenico Maurantonio credono alle testimonianze dei compagni di classe del loro figlio e non ritengono che sia potuto precipitare accidentalmente dal balcone del quinto piano dell'hotel "Da Vinci" di Milano.

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I genitori di Domenico sono convinti che a sapere la verità su quanto accaduto quella notte siano solo gli studenti. Questa tesi è ribadita dall'avvocato della famiglia Maurantonio, Eraldo Stefani, che ha più volte invitato i compagni di classe di Domenico a recarsi nel suo studio. Intanto, le indagini proseguono a ritmo serrato: oggi ci sarà un soprallugo del medico legale, Massimo Montisci, presso l'hotel "Da Vinci". L'impressione è che la svolta sia molto vicina, ma occorrerà attendere l'esito delle prossime indagini.