Stanno proseguendo senza sosta le indagini per cercare di scoprire la verità su due casi molto complessi di Cronaca Nera, quelli di Loris Stival e di Yara Gambirasio. La triste vicenda di Santa Croce Camerina sta diventando sempre più difficile da risolvere, dato che il deposito della perizia sui video delle telecamere di Santa Croce Camerina è stato rinviato. Per quanto riguarda la vicenda di Yara Gambirasio, invece, è passato un anno dall'arresto di Massimo Bossetti, ma il suo alibi sembra non reggere. Ecco tutte le ultime indiscrezioni.

Ultime news Andrea Loris Stival, udienza spostata

L'udienza, che era prevista per il 26 giugno, è stata posticipata al 21 settembre.

Secondo gli inquirenti, le immagini delle telecamere di Santa Croce Camerina inchioderebbero la ventiseienne madre di Andrea Loris Stival, Veronica Panarello. Proprio questi filmati, che ricostruiscono il percorso fatto da Veronica Panarello lo scorso 29 novembre, saranno inseririti nelle carte dell'inchiesta, come riporta il sito "Urbanpost", che sta seguendo da tempo la vicenda. In ogni caso, è molto probabile che la ventiseienne sarà processata, come ha affermato nelle ultime ore il suo avvocato, Francesco Villardita.

Ultime news Yara Gambirasio, non convince l'alibi di Massimo Bossetti

Proprio un anno fa fu arrestato Massimo Bossetti, il carpentiere di Mapello accusato di avere assassinato Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa il 26 novembre di cinque anni fa e trovata morta pochi giorni dopo.

I migliori video del giorno

Ad un anno dal suo arresto sono numerosi gli indizi che lo inchioderebbero, a partire dalle tracce del Dna ritrovate su vestiti della ginnasta. Ma ci sono anche i filmati delle videocamere che hanno ripreso il muratore di Mapello mentre si aggirava nella palestra frequentata di solito dalla ragazzina. Secondo gli inquirenti, il furgone che si vede nelle immagini apparterrebbe al carpentiere. La difesa di Bossetti, invece, ritiene che ci siano più furgoni, che sarebbero di proprietà di quattro uomini diversi. Bossetti ha sempre affermato che il giorno dell'omicidio di Yara Gambirasio, si sarebbe trovato a Brembate di Sopra, dato che avrebbe dovuto vedersi con il suo commercialista, ma questo alibi non ha mai convinto gli inquirenti, dato che il muratore non ha mai dato dettagli su questo presunto incontro. Non bisogna comuque dimenticare le due lettere senza nome, nelle quali sono rivelate alcune informazioni sul presunto assassino di Yara Gambirasio: viene scritto che la ragazzina sarebbe stata assassinata da un operaio straniero. Vedremo cosa emergerà nel processo a Massimo Bossetti, in programma per il 3 luglio.