A soli pochi mesi dall'attentato terroristico avvenuto nella sede del periodico satirico Charlie Hebdo, che causò la morte di dodici persone e un alto numero di feriti, la Francia si ritrova nuovamente nell'incubo del terrore: questa mattina, un uomo ha fatto irruzione nello stabilimento Air Products di Saint Quentin Fallavier, a circa 30 chilometri da Lione, entrando con una bandiera jihadista a bordo di un'automobile nera con la quale ha forzato i cancelli d'ingresso dello stabilimento, provocando successivamente una grande esplosione nella zona in cui avviene lo stoccaggio del gas.

L'uomo ha rivendicato la sua appartenenza allo Stato Islamico.

Gli investigatori dell'antiterrorismo stanno cercando di capire se l'attentatore abbia agito da solo, e lo stesso presidente francese Francois Hollande, durante una conferenza stampa sull'accaduto, ha confermato che l'attentato di questa mattina è sicuramente di natura terroristica. Sul luogo dell'attacco è stato trovato un uomo decapitato, con al fianco una bandiera islamista. La sua testa è stata orribilmente infilata nelle grate di un cancello dell'azienda, ed è stata ricoperta di scritte nella lingua araba.

Nei minuti successivi all'attacco terroristico, la polizia ha bloccato un sospettato, che tuttora si trova sotto interrogatorio. Come riporta "Il Fatto Quotidiano", il presunto autore sarebbe un residente della zona, peraltro già conosciuto dai servizi d'intelligence francesi. Inoltre, la polizia sarebbe alla ricerca di un secondo sospettato, che secondo alcuni testimoni sarebbe transitato più volte davanti alla fabbrica, seppur secondo un'altra ipotesi, al momento sarebbe tra le persone ferite.

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Già nelle ultime settimane, in Francia era stato innalzato il livello di allerta terrorismo, a causa di alcuni segnali che indicavano che nel paese potrebbero essere commessi attentati. Il paese di Saint Quentin Favailler si trova poco distante dall'aeroporto, e nella zona industriale vi sono molte fabbriche che trattano il gas. La stessa Air Products, è inserita tra i siti sensibili sottoposti a particolari misure di sicurezza, regolate dalla direttiva Seveso. 

La dichiarazione del presidente Francois Hollande

Anche nell'attentato compiuto al Muse Bardo di Tunisi trovarono la morte diversi cittadini francesi, mentre uno dei principali sospettati fu arrestato a Milano.

Il presidente Hollande ha confermato che l'attentato di questa mattina è stato attuato al fine di causare un'esplosione, dichiarando che il paese reagirà con la sola risposta possibile: la reazione immediata per annientare i gruppi che si rendono responsabili di queste vili azioni. Aggiunge che è necessario non cadere nella paura, e di aver ricevuto attestati di solidarietà da molti leader europei, consapevoli che quello del terrorismo è un problema comune. Intanto in tutta la zona della regione Rodano-Alpi, è stato rafforzato il servizio di vigilanza, atto a prevenire altri attacchi.