L'Isis ha messo la firma sull'attentato di Sousse: la foto del terrorista è finita sui social media con le solite righe di soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo, uccidere gli "infedeli".  Il venerdì del Ramadan resterà giornata indelebile nell'immaginario mondiale, per il debito di sangue pagato al fondamentalismo. In Kuwait un uomo si fa esplodere in una moschea, causando 27 morti. Hollande esclude che vi siano legami tra l'attacco all'impianto gas di Lione e il massacro di turisti nella spiaggia di Sousse.

Fonti del Sun rivelano che gli jihadisti volevano colpire anche Londra. L'intenzione era di far esplodere una bomba in occasione della parata delle forze armate. Scotland Yard avrebbe sventato l'attacco.

Terrorista tra i turisti

Per il momento nessuna notizia di italiani tra le vittime della strage di Sousse, ma sono solo dieci i cadaveri con un nome: otto britannici, un tedesco ed un belga.

Le testimonianze sono discordanti, non è ancora chiaro da dove sia partito l'attacco dell'attentatore. Sembra che si tratti infatti del solo uomo ucciso durante la sparatoria, mentre la persona arrestata ieri non sarebbe coinvolta. La CNN riporta le parole di un portavoce del ministro degli interni tunisino, secondo il quale l'attentatore si sarebbe mischiato ai bagnanti, e dopo aver estratto il Kalashnikov che teneva nascosto nell'ombrellone, avrebbe continuato a sparare nella piscina e nella lobby dell'hotel.

Spunta intanto la foto del giovane killer, sorridente tra i fucili d'assalto. Sotto recita una scritta: "Il nostro fratello, il soldato del Califfato Abu Yayha al-Qarayawani ha raggiunto il suo obiettivo, l'Imperial hotel, malgrado le misure di sicurezza" e ha attaccato il "bordello" e ucciso 40 "infedeli".

Fuga dai resort 

Tutti i luoghi di attrazione turistica sono stati blindati dall'esercito tunisino.

Sono migliaia i turisti che hanno interrotto le vacanze per lasciare il Paese. Intanto viene annunciata la chiusura di 80 moschee, colpevoli di "diffondere calunnie per incoraggiare il terrorismo", secondo il primo ministro Habib Essid. Nuove misure per la sicurezza dei siti turistici ed archeologici verranno adottate dal primo luglio, con il dispiegamento di forze armate nei luoghi più sensibili.

L'uomo decapitato era il datore di lavoro di Salhi

La vittima dell'attentato di Lione è stata identificata, si tratta del gestore di una società di trasporti che si trovava sul posto per una consegna. Era il datore di lavoro di Yassine Salhi, il presunto autore dell'attacco. L'attentatore e la vittima quindi si conoscevano. Questo fatto sembrerebbe nascondere moventi collaterali al folle gesto di un estremista. Hollande, al telefono col presidente tunisino, ha escluso vi siano legami tra gli attentati che lo stesso giorno hanno colpito i due Paesi. L'unico tratto comune, secondo Hollande, è "il fatto che il terrorismo è un nostro nemico che colpisce ovunque".

Bomba in Kuwait

E' entrato nella moschea gremita di fedeli con indosso una cintura esplosiva e al grido di "Allah è grande" si è fatto saltare in aria. 27 morti e oltre duecento feriti l'ultimo bilancio reso pubblico. L'attacco è stato subito rivendicato dall'Isis. Ieri era il secondo venerdì del Ramadan, data simbolica per la religione islamica. E altrettanto simbolico è l'attentato, nel luogo di culto e al momento della preghiera dei musulmani sciiti, mirato a dividere le due confessioni finora convissute pacificamente. Sono fondati i timori di una strategia militare dell'Isis che sembra voler riaffermare la propria forza militare, nel mese sacro dell'Islam.

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