Si tinge di giallo la vicenda di cronaca che ha visto la morte di Domenico Maurantonio, 19enne studente di Padova caduto dal quinto piano di un albergo mentre era in gita con la scuola. I ragazzi erano alloggiati al "Leonardo Da Vinci" e a breve erano attesi dalla prova degli esami di maturità.



Cosa è successo quel 10 maggio? Domenico si è suicidato, è stato spinto oppure si è trattato di un incidente dovuto al fatto che aveva bevuto liquore pur essendo astemio? Nelle ultime ore viene ripresa in considerazione la possibilità di un suicidio. Ad avanzarla sono i parenti dei suoi compagni, stanchi di leggere di un possibile coinvolgimento dei propri figli nei tragici fatti.





Nel corso di "Segreti delitti" uno dei genitori è uscito allo scoperto con una ricostruzione sommaria dell'accaduto. Gli escrementi lasciati nel corridoio sarebbero dovuti alla paura che ha scosso il ragazzo mentre si avvicinava al davanzale dal quale aveva deciso di togliersi la vita. La tesi è dunque quella che Domenico Maurantonio non si è liberato lo stomaco per una bravata o perché ubriaco, ma semplicemente perché determinato a porre in essere un gesto estremo che lo turbava molto, al punto da farlo stare male.

Nel corso della trasmissione "Segreti e delitti" è stato fatto notare che in occasione del compleanno del ragazzo i suoi compagni di scuola gli hanno regalato una bicicletta in segno tangibile della loro amicizia e del loro affetto. Era un gruppo di amici unito dove nessuno aveva motivi di contrasto con gli altri.

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Un'interpretazione di segno opposto

Di tutt'altro avviso l'Avvocato Eraldo Stefani che, avendo effettuato diversi sopralluoghi sul luogo dove Domenico Maurantonio è precipitato, ritiene di essere in grado di prospettare una ricostruzione ben diversa. I genitori di Maurantonio escludono fermamente l'ipotesi di una scelta deliberata di lanciarsi nel vuoto per suicidarsi, in quanto ritengono che il figlio non ne avrebbe avuto motivo. Solo il tempo ci dirà come sono andate veramente le cose.