Non si fermano le indagini su due casi di cronaca italiana che non sono ancora stati risolti, quello di Yara Gambirasio, la tredicenne ginnasta morta il 26 novembre di cinque anni fa, e quello di Guerrina Piscaglia, la cinquantenne di Cà Raffaello scomparsa l'1 maggio di un anno fa e non ancora ritrovata. Secondo le ultime indiscrezioni sul caso di Yara, riportate dal sito "Urbanpost", i legali di Massimo Bosetti, l'uomo accusato di avere ucciso la ragazzina, avrebbero già deciso la loro strategia difensiva. Per quanto riguarda il secondo caso, invece, Padre Gratien, il prete africano arrestato lo scorso 23 aprile con l'accusa di avere ucciso Guerrina Piscaglia, ha ribadito la sua intenzione di di non rilasciare alcuna dichiarazione ai magistrati.

Vediamo tutte le ultime indiscrezioni sui due casi.

Yara Gambirasio, ecco la strategia difensiva dei legali di Massimo Bossetti

Manca davvero poco al processo a Massimo Bossetti, il muratore di Mapello che si trova ancora rinchiuso nel carcere di Bergamo dopo essere stato arrestato il 16 giugno dell'anno scorso. I legali di Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, tenteranno di smantellare le accuse al loro assistito e sembrano avere già deciso la strategia difensiva da adottare, che prenderà in considerazione le testimonianze emerse finora, provenienti da circa quattrocento persone (che saranno presenti al processo del 3 luglio). Claudio Salvagni ha annunciato battaglia in aula: "Non sono chiari nè il movente, nè l'accusa, nè la dinamica", ha dichiarato l'avvocato difensore di Massimo Bossetti.

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L'impressione è che la verità sul complesso caso di Yara Gambirasio sia nell'aria.

Guerrina Piscaglia, Padre Gratien: "Sono nelle mani di Dio"

Padre Gratien, il prete africano accusato di avere assassinato Guerrina Piscaglia, ha nuovamente affermato che non rilascerà alcuna dichiarazione agli inquirenti. In un dialogo avuto con il suo avvocato, Luca Fanfani, l'ex parroco di Cà Raffaello avrebbe detto: "Sono nelle mani di Dio". Numerose prove inchioderebbero il religioso africano, che sembra avere le ore contate. Appare dunque molto strano il fatto che Padre Gratien non voglia parlare. Intanto, secondo le ultime news, provenienti dal "Corriere di Arezzo", quotidiano che si sta occupando da tempo del caso, sembrerebbe che il religioso congolese abbia socializzato con tutti i detenuti del carcere.