L'attrice 73enne Laura Antonelli è stata trovata morta, all'interno della sua abitazione, in provincia di Roma, dalla sua donna delle pulizie. L'attore Lino Banfi nel 2010 aveva lanciato un appello, sollecitando le istituzioni, per migliorare le condizioni di vita dell'attrice italiana, ma lei aveva chiesto di essere dimenticata dall'opinione pubblica.

Morta in solitudine, Laura Antonelli dopo una carriera di alti e bassi

Laura Antonelli viveva da diverso tempo a Ladispoli, in provincia di Roma, dove è stata ritrovata senza vita, dalla sua donna delle pulizie verso le alle 8,30 di oggi 22 giugno.

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L'attrice italiana aveva 73 anni e secondo i primi accertamenti, la sua vita sarebbe stata stroncata da un infarto.

Attrice molto amata degli anni Settanta, famoso il suo ruolo in Malizia, film cult del genere erotico.

La sua carriera aveva subito un brusco declino nel 1991, quando furono trovati nella sua villa di Cerveteri, notevoli quantitativi di cocaina, a causa dei quali fu arrestata con l'accusa di spaccio di stupefacenti e assolta dall'accusa dopo dieci anni. Segnata nel profondo, Laura Antonelli non si è più ripresa da questa dolorosa esperienza personale, ulteriormente ferita indelebilmente da una serie di interventi di chirurgia estetica, che deturparono la sua leggendaria bellezza.

L'attore Lino Banfi, aveva lavorato con lei in diverse commedie degli anni Ottanta e aveva lanciato, qualche anno fa, un pubblico appello per aiutare economicamente l'attrice, che percepiva una modesta pensione, che non le permetteva di vivere dignitosamente. La stessa Laura Antonelli aveva risposto a questi appelli pubblici, facendo intendere che la vita terrena non le interessa più.

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Laura Antonelli: icona di erotismo e sensualità del cinema italiano

Laura Antonelli, attrice molto amata negli anni Settanta e Ottanta, icona di erotismo e di sensualità, nel suo repertorio cinematografico è passata dalle commedie più leggere alle interpretazioni di film d'autore; da Malizia, pellicola erotica di Salvatore Samperi del 1973, a L'innocente di Luchino Visconti, Sessomatto di Dino Risi, Il malato immaginario di Tonino Cervi, Passione d'amore di Ettore Scola e molti altri. Il 1991 è l'anno che esclude irreparabilmente, Laura Antonelli dall'ambiente cinematografico, coinvolta in ambiti illeciti e dolorosi che determinano l'oblio della sua carriera e della sua vita privata. Laura Antonelli è morta in povertà e solitudine, così come aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita.